Trump lascia la Siria: sul “cambio di regime” e altre bufale

Durante gli ultimi 8 anni, la versione manichea dell’“anti-imperialismo”, scatenata da una convergenza di estrema sinistra e di estrema destra, ha dato supporto a un tiranno genocida reazionario che distrugge il suo intero paese per schiacciare una rivolta popolare sul falso altare dell’opposizione al “cambiamento di regime sostenuto dagli Stati Uniti” e simili.

Il fatto che non ci sia mai stata un’operazione di “cambio di regime” degli Stati Uniti era irrilevante, così come la maggior parte dei fatti; mentre le SDF a guida curda hanno ricevuto oltre quattro anni di potenza aerea statunitense al loro servizio, che ha ucciso migliaia di civili, mentre i ribelli siriani non hanno mai ricevuto alcun sostegno (anzi, sono stati abbastanza spesso bombardati da aerei statunitensi); mentre le SDF sono state stato benedette dal supporto di migliaia di truppe statunitensi (che ora vengono ritirate), non c’è mai stata una sola truppa statunitense a sostegno dei ribelli.

Un anno dopo avere scacciato l’ISIS da Raqqa, cosa è stato realizzato?

La situazione dopo un anno dalla liberazione è l’opposto di ciò che viene mostrato nelle fotografie che hanno fatto il giro del mondo, si è parlato infatti di sconfitta del terrorismo, la sconfitta dell’Isis e si è annunciata la nascita di una nazione democratica. Inoltre, dopo un anno dalla “liberazione” di Raqqa, dopo inchieste e documenti sequestrati, non è emerso nulla sui crimini commessi.

Lo Stato transazionale siriano – conclusioni

I protettori esterni del regime, l’Iran e la Russia, cercano un’influenza a lungo termine nel Paese. Sebbene cooperino per certi aspetti, la loro crescente competizione per il potere sta ulteriormente erodendo la sovranità della Siria. Niente di tutto ciò fa ben sperare per la prospettiva dei rifugiati che ritornano in Siria. Né suggerisce che il Paese possa tornare allo status quo vigente prima del 2011, cioè ad un governo guidato da uno Stato ombra. La Siria oggi non è né uno stato sovrano né uno stato civile, ma una dittatura mafiosa governata da un mandato russo e influenzata dall’Iran.

Vivi in una bara: così i desaparecidos siriani avranno giustizia

Mercoledì 5 settembre Amnesty International UK ha organizzato nella sua sede di Londra un evento per ricordare il dramma delle vittime siriane a pochi giorni dalla Giornata internazionale degli scomparsi. All’evento hanno partecipato Amena Kholani, attivista siriana e fondatrice di Families for Freedom; Sema Nassar, fondatrice dell’organizzazione Urnammu; Anwar al-Bunni, avvocato siriano per i diritti…

Tre prospettive per Idlib

Questo articolo è stato originariamente pubbicato su AlJumhuriya.net di Orwa Khalife Traduzione di Giovanna De Luca *** L’immagine in evidenza mostra il numero di bombardamenti sull’area di Idlib e in particolare su al-Lataminah, Khan Sheikhoun e al-Tamanah dall’inzio del mese di agosto. *** Il regime di Assad ha annunciato l’inizio di una grande offensiva militare…

Siria: le origini sociali della rivolta

Articolo di Joseph Daher per  Rosa Luxemburg Stiftung Traduzione di Marina Centonze e Giovanna De Luca Ricordando le vere cause dello scoppio della rivolta popolare in Siria, che sta diventando sempre più una guerra internazionale. Vengono spesso dimenticate le cause della rivolta popolare esplosa in Siria 7 anni fa, una rivolta che col tempo si…