Gola profonda contro l’organo di vigilanza: le macchinazioni politiche sull’uso delle armi chimiche in Siria

Un Comitato “particolare” composto di persone con un debole (o stretti legami) con il regime siriano o con RT, l’organo di Stato della Russia in lingua inglese, e l’audizione di una gola profonda anonima, possibilmente con recriminazioni del tutto personali contro l’OPCW, sono alcuni degli ingredienti di una nuova “riesame” dell’attacco chimico a Douma che ha tutto il sapore di una campagna mediatica a sostegno del regime, e non una ricerca della verità.

Come rifugiata siriana, sono sconvolta dai tour nel mio paese che ripuliscono l’immagine della sua storia.

Articolo di Sarah Hunaidi pubblicato il 14 settembre 2019 su The Independent (Traduzione di Giovanna De Luca, revisione a cura di Piero Maestri) Questi visitatori sono bloccati in una mentalità statunitense-centrica, buttano li parole come “cambio di regime”, descrivendosi come “anti-guerra” e dimostrando la loro incapacità di guardare i problemi in Siria da una prospettiva…

Il “turismo” siriano prende esempio dal Manuale di Hasbara

Per andare a Damasco e in altre aree controllato dal regime, festeggiare nei shisha bar, prendere il sole nelle spiagge, acquistare dei souvenir nei souk e visitare i siti, anche fingendo di essere “indipendenti”, mentre in realtà inviati da RT, o in una missione di accertamento di fatti, ottenendo solo i fatti che il regime vuole che si ottiene, con il comportamento dei lealisti che fanno l’autocensura, richiederebbe un certo tipo patologico di sconnessione dalla realtà, un severo deficit etico.

Russia 2018: una coppa del mondo piena di sangue siriano

di Sam Hamad per The New Arab Tradotto da Francesco Petronella È diventata un’insana routine per me quella di sfogliare i social media e imbattermi in foto di bambini siriani morti. Negli ultimi sette anni, dalla sicura Edimburgo, ho visto arti tagliati, resti carbonizzati, pelle che si scioglie e, più recentemente, il corpo senza vita di…

Siria e questione morale: alcuni attivisti hanno perso la bussola

di Maher Arar, tradotto dall’inglese da Alice Bonfatti. L’articolo è stato originariamente inviato a The Intercept nel gennaio 2017, e poi rifiutato. Nonostante la risposta dell’editor, non è stata fornita nessuna spiegazione valida al rifiuto. L’articolo è comparso infine su Hummus For Thought. Foto in evidenza: John Lehmann/Globe and Mail *** So cosa stai pensando:…

UCCIDERE LA VERITA’ 3a parte “Vince la disinformazione”

LE GUERRE DI TWITTER The Syria Campaign ha incaricato Graphika, società di intelligence sui social media con sede negli Stati Uniti, di indagare su chi discute e parla dei Caschi Bianchi su Twitter e su come i loro tweet vengono condivisi. Graphika, che si è occupata di altre campagne di disinformazione, ha analizzato oltre 12,6…

La disinformazione di una parte della sinistra sulla guerra in Siria

Alcuni nella sinistra radicale hanno l’abitudine di sminuire i crimini di massa o di criticare il loro trattamento da parte dei media, sostenendo che servono a giustificare l’azione militare occidentale. Il percorso degli intellettuali di sinistra Noam Chomsky e Edward S. Herman, autori del bestseller La Fabbrica del consenso, è illuminante.

Quando lo Sport è propaganda

L’altro giorno, la Siria ha fatto la storia dello sport. Mai è arrivata così vicina alla partecipazione nei Mondiali. Nelle qualificazioni delle squadre della AFC, al 93° minuto, un pareggio con l’Iran le ha assicurato il  posto negli spareggi contro l’Australia. Lo sport è sempre stato usato per aizzare nazionalismi e il patriottismo. La gente…