No! Idlib non è un “enclave terrorista”

Articolo del 24 settembre 2018 di Sina Zekavat, pubblicato su Mangal Media Traduzione di Giovanna De Luca Foto Anas Alshami  Mentre la Turchia e la Russia avanzano verso l’implementazione di una “zona di de-militarizzazione” di 15-20 chilometri tra Idlib e le aree circostanti detenute dal regime, i media tradizionali e le forze dello status quo…

Buon Compleanno, Razan

(Di Giovanna De Luca) Oggi, 29 aprile, Razan Zaitouneh compie gli anni. Razan è un’attivista per i diritti umani e avvocata. È stata rapita a Douma la sera del 9 dicembre 2013 da un gruppo islamista, ma era da tempo anche nel mirino del regime siriano. Con lei sono stati portati via anche altri tre…

Il pantano siriano

Articolo di Leila Al Shami. Pubblicato l’11 marzo su Leila’s blog e su Fifth Estate Traduzione di Giovanna De Luca, revisione a cura di Piero Maestri (Foto: Una famiglia in provincia di Idlib, che ospita tre milioni di persone, metà delle quali sfollate o forzatamente evacuate. Foto tramite SY + #HumansOfIdlib) Se il 2011 sembrava essere…

Adra, i sopravvissuti

Quattro storie di persone sopravvissute al carcere siriano diventano uno spettacolo teatrale. Il carcere, secondo le storie dei protagonisti non è solo lo spazio ristretto di una cella ma è un intero paese, che dopo cinquant’anni di dittatura prova a recuperare la sua libertà. Una libertà che comprende tutti gli aspetti della vita, anche quello…

Lettera a Samira (13)

Lettera 13 a Samira Di Yassin Al Haj Saleh Traduzione Nurah EL Assouad Revisione Sami Haddad Testo Originale AlJumhuria   Questa è la tredicesima delle lettere scritte da Yassin Al HajSaleh alla moglie Samira Khalil, rapita a Douma la sera del 09/12/2013, cercando di spiegarle cosa accade.     Sammour, prima d’oggi ti ho sempre…

Ad Homs, “riabbracciando la patria”

Qui, la verità spesso si confonde con il mondo della sconfitta, dell’ipocrisia, del sale versato sulle ferite e delle enormi perdite in vite umane, rendendo le persone sia vive che morte, prive della bussola con cui pensavamo di navigare quando tutto era chiaro.