Il contesto politico-economico della ricostruzione siriana.

Una prospettiva alla luce dell’eredità dello sviluppo diseguale Titolo originale: The political economic context of Syria’s reconstruction: a prospective in light of a legacy of unequal development Autore: Joseph Daher Traduzione a cura di Francesca Scalinci e Piero Maestri Sintesi In Siria l’implementazione accelerata di politiche neoliberiste nel decennio successivo l’ascesa al potere di Bashar…

IN CERCA DI GIUSTIZIA

Articolo pubblicato su SYRIE NEWS  (Traduzione di Marina Centonze, revisione a cura di Giovanna De Luca) Comitato Siria-Europa, post Aleppo Siria-Bollettino informativo n.6 del giugno 2018 La ricerca di giustizia per i siriani. A- Strategie di documentazione innovative e nuove vie per la giustizia 1) Siria: giustizia fuori portata? Joël Hubrecht, responsabile del progetto presso l’Istituto…

Che cosa hanno in comune il “ritiro” di Trump dalla Siria ed il riavvicinamento dei paesi del Golfo ad Assad?

Articolo pubblicato da Michael Karadjis il 9 gennaio 2019 sul suo blog Traduzione di Piero Maestri Nei giorni successivi all’annuncio di Donald Trump riguardo il rapido ritiro dei 2000 soldati statunitensi dalla Siria si sono affacciate un’enorme quantità di ipotesi sul significato di questo annuncio. Nel mio articolo precedente ho espresso diverse opinioni non ampiamente…

Tra abbandono e spostamento forzato, le biblioteche rimangono in piedi

Cos’è successo alle amate biblioteche che abbiamo lasciato nella nostra terra? In che modo le nostre raccolte di libri personali ci confortano durante l’esilio? Articolo originale di Dellair Youssef* per Syria Untold Traduzione a cura di Giovanna De Luca Porta il tuo cuore dove desideri alla ricerca d’amore, ma sarà sempre nelle mani del tuo…

Un’idea chiamata Daraya

Articolo originale d Joey Ayoub su al-Jumhuriya Traduzione a cura di Alice Bonfatti e Milena Annunziata Huda venne arrestata dai soldati del regime nel 2013, a ormai un anno dall’inizio dell’assedio di Daraya, un sobborgo di Damasco. Catturata con due dei suoi amici a un posto di blocco, Huda viene portata in una prigione a…

Lettere a Samira(11)

Di Yassin Al Haj Saleh Traduzione N.El Assouad Testo originale pubblicato su Al Al Jumhuriya Cinque anni! Sessanta mesi! 260 settimane!1826 giorni! Cosa farei se un giorno dovessi avere fra le mani i corvi del male che ti hanno rapita e portata via Sammour? Ci ho pensato migliaia di volte: gli strapperei via l’anima. Questa…

QUALE CRISTO È NATO TRA NOI?

Articolo originale di  Marcelle Shehwaro Traduzione di Francesca Scalinci, revisione di Francesco Petronella (26/12/2016) Questi dovrebbero essere giorni di gloria, i giorni della nascita di Gesù Cristo, il Dio d’amore, giustizia e pace. Ma che tipo di Cristo sta nascendo oggi nel nostro mondo? Se Gesù Cristo venisse a noi oggi, passeremmo un bel po’…

Trump lascia la Siria: sul “cambio di regime” e altre bufale

Durante gli ultimi 8 anni, la versione manichea dell’“anti-imperialismo”, scatenata da una convergenza di estrema sinistra e di estrema destra, ha dato supporto a un tiranno genocida reazionario che distrugge il suo intero paese per schiacciare una rivolta popolare sul falso altare dell’opposizione al “cambiamento di regime sostenuto dagli Stati Uniti” e simili.

Il fatto che non ci sia mai stata un’operazione di “cambio di regime” degli Stati Uniti era irrilevante, così come la maggior parte dei fatti; mentre le SDF a guida curda hanno ricevuto oltre quattro anni di potenza aerea statunitense al loro servizio, che ha ucciso migliaia di civili, mentre i ribelli siriani non hanno mai ricevuto alcun sostegno (anzi, sono stati abbastanza spesso bombardati da aerei statunitensi); mentre le SDF sono state stato benedette dal supporto di migliaia di truppe statunitensi (che ora vengono ritirate), non c’è mai stata una sola truppa statunitense a sostegno dei ribelli.

L’ultimo bastione della libertà in Siria

Giovani studenti universitari, agricoltori, lavoratori, non avevano idea di cosa dovesse sostituire il governo. Nessuno di loro oltre a Hossein aveva mai letto un trattato politico o partecipato ad una riunione di partito. Il regime aveva reso la vita civica così povera che l’unità degli attivisti si basava su ciò a cui si opponevano: la corruzione, l’aumento del costo del pane, il degrado quotidiano della dittatura.

Un anno dopo avere scacciato l’ISIS da Raqqa, cosa è stato realizzato?

La situazione dopo un anno dalla liberazione è l’opposto di ciò che viene mostrato nelle fotografie che hanno fatto il giro del mondo, si è parlato infatti di sconfitta del terrorismo, la sconfitta dell’Isis e si è annunciata la nascita di una nazione democratica. Inoltre, dopo un anno dalla “liberazione” di Raqqa, dopo inchieste e documenti sequestrati, non è emerso nulla sui crimini commessi.