Come il Regime Siriano ha Finanziato lo Stato Islamico

  SCRITTO DA KYLE ORTON, tradotto da Caterina Coppola Reuters ha riferito l’11 ottobre che Hussam al-Katerji, membro del regime siriano di Bashar al-Assad, è stato impegnato nella commercializzazione del grano con lo Stato Islamico (IS), contribuendo a fornire ai terroristi risorse per gestire il loro “Stato” e minacciare la sicurezza degli stati vicini alla…

Lettere a Samira (4)

A quattro anni dalla scomparsa di sua moglie Samira Khalil, lo scrittore e dissidente siriano Yassin Al-Haj Saleh ha iniziato a scrivere per lei lettere aperte, pubblicate in arabo e inglese sul sito AlJumhuriya.net. Nelle lettere racconta come è cambiata la Siria durante i tre anni e sette mesi dalla scomparsa di Samira, a partire…

“De l ardeur”, ritratto di un’icona siriana.

Justine Augier ha condotto un’indagine completa ed edificante sulle tracce di Razan Zaitouneh, avvocata siriana rapita nel 2013, che documentava le esazioni del conflitto. Di Hala Kodmani Traduzione di Giovanna De Luca Dal sito Libération «De l’ardeur», portrait d’une icône syrienne Sull’ardore, ma anche sull’audacia e la laboriosità , ha accertato Justine Augier nel tracciare…

Appello delle Organizzazioni Non Governative Siriane sulla situazione nella Ghouta Orientale

Traduzione di Filomena Annunziata e Roberta Pasini All’attenzione di: Stati garanti dell’accordo sulle zone di de-escalation Donatori internazionali Agenzie umanitarie Agenzie ONU Le Organizzazioni Non Governative siriane qui firmatarie hanno accolto con estrema cautela le notizie riguardanti gli accordi tra le parti belligeranti sulle zone di de-escalation all’interno e attorno la Ghouta orientale nei sobborghi…

Lettere a Samira (3)

A quattro anni dalla scomparsa di sua moglie Samira Khalil, lo scrittore e dissidente siriano Yassin Al-Haj Saleh ha iniziato a scrivere per lei lettere aperte, pubblicate in arabo e inglese dal sito AlJumhuriyya. Nelle lettere, racconta come è cambiata la Siria durante i tre anni, sette mesi dalla scomparsa di Samira, a partire dal…

Lettere a Samira (2)

A quattro anni dalla scomparsa di sua moglie Samira Khalil, lo scrittore e dissidente siriano Yassin Al-Haj Saleh ha iniziato a scrivere per lei lettere aperte, pubblicate in arabo e inglese dal sito AlJumhuriyya. Nelle lettere, racconta come è cambiata la Siria durante i tre anni, sette mesi dalla scomparsa di Samira, a partire dal…

Pregiudizi da sfatare sulla guerra in Siria 5) “Le armi date all’FSA cadranno in mani sbagliate”

Abbiamo sentito innumerevoli volte i politici occidentali dichiarare che non possono permettere che le armi arrivino al Free Syrian Army perché “queste potrebbero cadere nelle mani degli estremisti.”

La verità è che quasi nessuna delle armi è “nelle mani giuste” (cioè quelle dell’FSA), al contrario, una grade quantità di armi ad alto potenziale letale è nelle mani sbagliate (il regime di Assad, ISIS, e in misura minore, al-Nusra). Perciò, bloccare o limitare l’armamento dell’FSA per timore che le armi possano finire in mano ai nemici pone il gruppo in una posizione di netto svantaggio, poiché sono meno armati, e quindi mal equipaggiati per combattere il regime e i gruppi terroristi che costituiscono la vera minaccia per la sicurezza in Siria.

Lettere a Samira (1)

A quattro anni dalla scomparsa di sua moglie Samira Khalil, lo scrittore e dissidente siriano Yassin Al-Haj Saleh ha iniziato a scrivere per lei lettere aperte, pubblicate in arabo e inglese sul sito AlJumhuriya.net. Nelle lettere racconta come è cambiata la Siria durante i tre anni e sette mesi dalla scomparsa di Samira, a partire…

Pregiudizi da sfatare sulla guerra in Siria: 4) I Caschi Bianchi sono un’organizzazione terroristica

Diversi giornalisti e siti controllati dal regime di Assad o dalla Russia, come Russia Today, hanno tentato di infangare la reputazione dei Caschi Bianchi. Le accuse mirano a screditare la genuinità del loro lavoro umanitario e associano il gruppo di volontari a organizzazioni estremiste come Al-Qaeda e al-Nusra.[4] Queste dichiarazioni, tuttavia, non sono basate su alcuna prova e sono state respinte come speculazioni, soprattutto in considerazione del fatto che i Caschi Bianchi operano solo in aree sotto il controllo dell’opposizione

Cosa davvero intendiamo quando diciamo “liberato” in Siria?

Sia i governi occidentali che arabi hanno visto la stessa vittoria contro i gruppi islamici con questa nozione di liberazione, come se questi gruppi rappresentassero l’unica minaccia per le nozioni progressive di giustizia e sicurezza e che si affacciano sui regimi autoritari alle fondamenta di queste società. Queste narrazioni servono a de-legittimare le pratiche a lungo termine e liberatorie dei cittadini nelle loro aree locali.