Articolo pubblicato su SYRIE NEWS (Traduzione di Marina Centonze, revisione a cura di Giovanna De Luca) Comitato Siria-Europa, post Aleppo Siria-Bollettino informativo n.6 del giugno 2018 La ricerca di giustizia per i siriani. A- Strategie di documentazione innovative e nuove vie per la giustizia 1) Siria: giustizia fuori portata? Joël Hubrecht, responsabile del progetto presso l’Istituto…
Categoria: Attivisti siriani
Un’idea chiamata Daraya
Articolo originale d Joey Ayoub su al-Jumhuriya Traduzione a cura di Alice Bonfatti e Milena Annunziata Huda venne arrestata dai soldati del regime nel 2013, a ormai un anno dall’inizio dell’assedio di Daraya, un sobborgo di Damasco. Catturata con due dei suoi amici a un posto di blocco, Huda viene portata in una prigione a…
Lettere a Samira(11)
Di Yassin Al Haj Saleh Traduzione N.El Assouad Testo originale pubblicato su Al Al Jumhuriya Cinque anni! Sessanta mesi! 260 settimane!1826 giorni! Cosa farei se un giorno dovessi avere fra le mani i corvi del male che ti hanno rapita e portata via Sammour? Ci ho pensato migliaia di volte: gli strapperei via l’anima. Questa…
QUALE CRISTO È NATO TRA NOI?
Articolo originale di Marcelle Shehwaro Traduzione di Francesca Scalinci, revisione di Francesco Petronella (26/12/2016) Questi dovrebbero essere giorni di gloria, i giorni della nascita di Gesù Cristo, il Dio d’amore, giustizia e pace. Ma che tipo di Cristo sta nascendo oggi nel nostro mondo? Se Gesù Cristo venisse a noi oggi, passeremmo un bel po’…
L’ultimo bastione della libertà in Siria
Giovani studenti universitari, agricoltori, lavoratori, non avevano idea di cosa dovesse sostituire il governo. Nessuno di loro oltre a Hossein aveva mai letto un trattato politico o partecipato ad una riunione di partito. Il regime aveva reso la vita civica così povera che l’unità degli attivisti si basava su ciò a cui si opponevano: la corruzione, l’aumento del costo del pane, il degrado quotidiano della dittatura.
Le prove dei crimini di guerra in Siria sono le più schiaccianti dai tempi di Norimberga
Articolo di Eleanor Hall per ABC: The World Today Traduzione N. El-Assouad, revisione a cura Francesco Petronella Trovare prove dei crimini di guerra non è affatto semplice. Spesso vengono distrutte e generalmente tali crimini non vengono registrati. Il procuratore della Corte penale internazionale Stephen Rapp riferisce alla rivista The World Today che le prove dei crimini…
Cinque anni fa a Douma. Un ritratto degli attivisti rapiti e non ancora tornati
Scritto da Giovanna De Luca “…Legge i miei libri Mi racconta fiabe Di viaggi… Volando sulle parole…” Questi versi sono un inciso di una poesia di Nazem Hamadi, poeta, avvocato, attivista, rapito a Douma (Al-Ghouta orientale, zona rurale che circonda Damasco) la sera del 9 dicembre 2013 mentre era nell’ufficio del VDC (Violation Documentation Center),…
Lettere a Samira(10)
di Yassin Al-Haj Saleh Questa è la decima delle lettere scritte da Yassin Al Haj Saleh a sua moglie, Samira Al Khalil, rapita a Douma la sera del 09/12/2013, le spiega cosa è accaduto durante la sua assenza. Testo originale su Aljumhuriya Traduzione N.El Assouad 27 anni fa, uscivi oggi di prigione dopo quattro anni,…
2 Tributi a Raed Fares
Tributo a Raed Fares SCRITTO DA MOHAMMED GHANEM, tradotto da Mary Rizzo Non so più come piangere amici e compagni attivisti scomparsi, ma l’uomo che abbiamo perso oggi non era un uomo ordinario. Non posso limitarmi a fare un elogio a Raed Fares su Facebook. Questa piattaforma sarebbe troppo umiliante per un lascito di questa…
Come Raed Fares, troppe persone sono morte per realizzare il loro sogno di pace in Siria
Il numero di volte negli ultimi anni in cui analisti e diplomatici hanno detto “Non ci sono ‘i buoni’ in Siria” è sbalorditivo. È un insulto alle figure dell’opposizione pacifica che hanno aspettato e lavorato a lungo e assiduamente per porre un fine al conflitto. Ciò che volevano dire era: “Non ci sono ‘i buoni’ con cui vogliamo lavorare”. Ma ‘i buoni’ in Siria ci sono sempre stati: persone che vogliono proteggere il loro Paese e che rifiutano di venderlo. Troppi di loro, come Raed, hanno pagato le loro convinzioni con le loro vite.
Dall’Oglio: che fine ha fatto il prete italiano sequestrato dall’ISIS a Raqqa?
In occasione del quinto anniversario della sua sparizione, Sara Manisera ricostruisce per “The National” gli ultimi movimenti certi di Padre Paolo Dall’Oglio. Articolo di Sara Manisera, traduzione a cura di Mary Rizzo. Revisione a cura di Francesco Petronella Era quasi mezzogiorno quando Padre Paolo Dall’Oglio bussò al cancello del palazzo del governatore di Raqqa. Il prete, un…
I palestinesi rifiutano di ritornare a Yarmouk sotto il regime di Assad
“Più della metà delle persone del campo sono state sfollate fuori dalla Siria, e questa dichiarazione fa si che il regime siriano venga dipinto come alleato della resistenza, solidale con la causa palestinese,” continua Abu Hashim. “Ma la verità è che il regime ha fatto un enorme danno alla causa palestinese”.