2 Tributi a Raed Fares

banner raedTributo a Raed Fares

SCRITTO DA MOHAMMED GHANEM, tradotto da Mary Rizzo

Non so più come piangere amici e compagni attivisti scomparsi, ma l’uomo che abbiamo perso oggi non era un uomo ordinario. Non posso limitarmi a fare un elogio a Raed Fares su Facebook. Questa piattaforma sarebbe troppo umiliante per un lascito di questa statura. Raed non sarà mai un altro post di Facebook che scrivo con nonchalance. Non sarà un altro scampo di Newsfeed che svanisce rapidamente nel dimenticatoio. Raed non sarà mai parole che stringo in frasi funebri messe insieme per condividere un’altra perdita con un mondo a cui non importa neanche un po’; un mondo che ha ridotto noi, le nostre vite e tutta la nostra regione a una minaccia di estremismo vista esclusivamente attraverso un obiettivo di “anti-terrorismo”. L’unico tributo che si addice a Read è di essere fedele alla sua eredità e di continuare a lottare per i valori per cui ha resistito e per cui ha perso la vita.

Condividerò, tuttavia, la storia di come mi sono innamorato del martire.

Infatuato dall’ingegnosità e dall’eccezionale potere creativo degli striscioni e delle vignette di protesta che stavano uscendo da una città finora poco conosciuta nella Siria nordoccidentale chiamata Kafranbel, volevo conoscere la mente dietro tutto questo. Dopo una breve chiacchierata su una delle piattaforme digitali che usavamo allora, ero così impressionato dalla intelligenza e dallo spirito di Raed che volevo che incontrasse i funzionari degli Stati Uniti, e così ho organizzato un tour per Raed nel 2013, durante il quale ha incontrato i siriani americani in diverse città, facendo una bella figura con tutti coloro che lo hanno incontrato.

Poi è arrivato il momento per la tappa a  Washington, DC finora  trascurata dall’opposizione siriana che non aveva una grande conoscenza di Washington e del suo funzionamento. Fino a quel momento, il sostegno della causa e l’attivismo a livello politico erano stati condotti quasi esclusivamente dalla comunità siriana americana, l’opposizione siriana ha impiegato quasi due anni e mezzo per inviare una delegazione ufficiale a Washington. Aiutare i veterani dell’opposizione a capire come funzionano le cose negli Stati Uniti non fu un compito facile. Bisognava allenare e riallenare e la gente spesso non voleva ascoltare.

Raed è arrivato in ritardo alla riunione preparatoria, dovevamo illustrare il protocollo e le cose da fare e da non fare, ci siamo precipitati a Capitol Hill.  Sulla strada, mentre lui fumava la sua sigaretta, mi ascoltava mentre cercavo di riempire freneticamente la sua testa di tutto ciò che volevo che lui sapesse in pochi minuti. Non c’era abbastanza tempo per coprire molti punti importanti e dovevamo entrare nel Rayburn House Office Building per il nostro primo incontro.

Raed quel giorno ha entusiasmato un Membro del Congresso e Senatore dopo l’altro. Ricordo di essermi fermato al di fuori del Russell Senate Building cercando di rivolgermi educatamente a lui, senza dire niente di dispregiativo, che lui stava facendo molto meglio di tutti gli oppositori con cui avevo lavorato a lungo, ero rimasto colpito e piacevolmente sorpreso. Con un grande sorriso sul volto, disse: “Parliamo dal cuore, fratello”.

“Ma come?!” continuavo a chiedermi. “Questo ragazzo non ha nessun tipo di addestramento politico, e non è mai stato qui prima d’ora!!” Sapevo che ero in presenza di un genio.

I due giorni passati a Washington si conclusero rapidamente, ma c’era ancora così tanto interesse per Raed e quello che stavano facendo a Kafranbel e nella Siria nordoccidentale. Un anno prima c’era una coalizione internazionale per combattere l’ISIS, Raed stava mobilitando i siriani contro il gruppo come aveva radunato la gente contro Assad, tutto questo, mentre lavorava alla sua stazione radio, creando spazi per le donne, organizzando, filmando e trasmettendo proteste e raggiungendo con i suoi striscioni il pubblico di tutto il mondo e condividere il messaggio della rivoluzione siriana.

L’ho pregato di rimanere per altri due giorni in modo da poter organizzare più incontri, ma lui ha rifiutato. “Amico mio, sto parlando di riunioni di alto livello.” “No.” Lo pregai allora di concederci un solo giorno in più, ma lui continuò rifiutare. “Non capisci. Devo tornare. Le cose stanno cambiando così rapidamente ogni giorno, e devo essere lì con la gente.” “OK, ma solo se mi prometti di tornare qui,” risposi, mentre realizzavo di avere davanti a me un vero leader.

Prima di andarsene, Read mi ha lasciato un messaggio che non ho mai dimenticato: “Mi sono reso conto in questo mio breve soggiorno che per la diaspora siriana si spende tanto denaro in aiuti umanitari. Non vogliamo cestini di cibo. Possiamo ottenere soccorso altrove. Vogliamo che gli sforzi siano indirizzati verso la causa principale del disastro umanitario e cioè Assad. La comunità qui ha un ruolo molto importante da svolgere e i suoi sforzi dovrebbero essere completamente investiti nell’impegno politico. Possiamo prenderci cura noi degli aiuti umanitari.”

Rahmatu Allah aliaka ya Shahid. Non sarai mai dimenticato e chi ti ha ucciso non sarà mai perdonato.

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Tributo a Raed Fares
SCRITTO DA ANNA NOLAN, tradotto da Mary Rizzo

Raed Fares è stata una delle migliori persone che abbia mai incontrato.

Raed era uno di quei leader che anche nei momenti più bui potevano sempre vedere le cose con chiarezza e capire la via d’uscita.

Quando il mondo dimenticò o volle dimenticare la Siria, Raed iniziò a scrivere con i pennarelli messaggi al mondo sulle lenzuola affrontando ogni argomento, dalla brutalità del regime alle espressioni di solidarietà con le vittime dell’attentato di Boston o con Black Lives Matter contro il razzismo. Molti di questi banner sono diventati fenomeni virali. Per lui l’umanità non conosceva confini.

Quando gli Stati Uniti e gli alleati si sono rifiutati di fornire i dati e di avvisare in anticipo delle incursioni e dei bombardamenti, Raed ha creato un gruppo di osservatori locali e si è servito di alcune sirene con alto-parlanti stile vecchia guerra mondiale per mettere in guardia i civili dagli attacchi in arrivo.

Per le donne oppresse aveva creato un programma per dare loro lezioni di guida con l’intento di dare loro la libertà.

Quando i servizi idrici furono distrutti dai bombardamenti, la sua organizzazione realizzò un progetto per fornire nuovamente acqua corrente alla sua città e ai villaggi circostanti.

Quando i gruppi estremisti pretendevano che la sua stazione radio, la più grande della Siria libera, smettesse di trasmettere musica, trasmetteva rumori di animali e cori calcistici in sottofondo.

E la lista continua … in molti sanno di centinaia di altre cose.

Ma la cosa più importante che Raed ha donato è stata la speranza che un mondo diverso e migliore fosse possibile.

Per questa speranza Raed è stato preso di mira. È sopravvissuto agli attacchi aerei e al rapimento, ma oggi lui e il suo amico Hamoud Jnayd sono stati uccisi da uomini armati.

Se ci fosse giustizia in questo mondo, se questo mondo fosse migliore, Raed avrebbe gestito il suo Paese e il mondo sarebbe stato un posto migliore.

Oggi onoriamo Raed e Hamoud. Per favore, ricordate i  loro figli, mogli e amici nei vostri pensieri e nelle vostre  preghiere.

 

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