Che cos’è l’iniziativa online per la Siria “L’Onda della Nostra Coscienza”?

Lo spiega Johannes Waardenburg, del Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, ideatore dell’iniziativa. In che consiste l’iniziativa “L’Onda della Nostra Coscienza” e che obiettivi si pone? Consiste nella diffusione di un volantino esplicativo dell’atroce guerra in Siria sui profili Facebook dei candidati alle elezioni del 4 marzo, che li obblighi ad esporre le loro posizioni…

Dichiarazione congiunta delle organizzazioni della società civile siriana: la conferenza di Sochi minaccia il processo di pace (gennaio 2018)

All’inizio di quest’anno 133 organizzazioni rappresentati della società civile siriana hanno sottoscritto questa dichiarazione congiunta condannando il ruolo della Russia, attualmente l’attore principale sul terreno riguardo la situazione militare, come principale sponsor della conferenza. La Dichiarazione vuole mettere in guardia i membri della comunità internazionale, e in particolare l’ONU sull’opportunità di prendere parte a dei…

Siria: Il grido soffocato, Donne nelle prigioni siriane

Un film documentario commovente sullo stupro e la condizione delle donne in Siria. Questa indagine clandestina da la parola alle donne violentate nelle prigioni del regime di Bashar al-Assad. Raccontano i crimini che hanno sofferto sotto il regime di Assad, compreso il “peggiore” di tutti: lo stupro. È un grido. Un grido ovattata ma assordante….

Come i Caschi Bianchi siriani sono diventati vittime di una macchina di propaganda

La campagna mediatica sostenuta dalla Russia per collegare i soccorritori volontari con al-Qaeda espone le radici delle teorie della cospirazione: “È come una fabbrica” SCRITTO DA OLIVIA SOLON TRADOTTO DA RINA COPPOLA I soccorritori siriani volontari conosciuti come i Caschi Bianchi sono diventati l’obiettivo di una straordinaria campagna di disinformazione che li classifica come un’organizzazione terroristica…

Pregiudizio n. 13. “L’intervento occidentale in Siria ripeterebbe solo gli errori dell’Iraq e dell’Afghanistan”

Un’importante distinzione tra Iraq e Siria è che la questione delle armi nucleari in Iraq è stata una fabbricazione totale. Ora è ampiamente riconosciuto che l’Occidente ha mentito per giustificare una politica che ha voluto attuare a proprio vantaggio. La questione siriana, invece, è iniziata come un movimento civile dal basso, non come un tentativo dell’Occidente di imporre qualsiasi tipo di strategia imperialista. I siriani stanno chiedendo all’Occidente di proteggere i civili, così da poter avere diritto all’autodeterminazione. 

Dichiarazione della Dignità, oggi più che mai

Nel novembre del 2011, i Comitati di Coordinamento Locale (auto-governo della società civile) ha rilasciato un dichiarazione per la libertà e la dignità. Oggi, più che mai, teniamo presente queste parole, che guidano il nostro sostegno alla rivoluzione e al popolo siriano. (Local Coordination Committees in Syria) 19-11-2011 L’umiliazione che la nostra nazione, la Siria,…

Pregiudizio n. 12. “Intervenire in Siria significa mandare truppe sul terreno”

A causa di una narrativa mediatica sulla Siria polarizzata e spesso disinformata, è facile supporre che il coinvolgimento occidentale in Siria equivalga automaticamente all’intervento militare diretto – cioè truppe sul terreno. Tuttavia, i sostenitori della protezione dei civili in Siria chiedono un percorso più pragmatico e realistico: una “no-bomb zone” (zona senza bombe). 

Pregiudizio n. 10. “ISIS è un ‘gruppo di opposizione’”

ISIS ha sempre considerato come un nemico qualsiasi gruppo (compreso il regime di Assad) che non si sottomette al suo potere.[5] Tuttavia, il suo obiettivo primario non è correlato alla rivolta popolare siriana contro la dittatura di Assad e quindi non va considerato come parte del fronte dell’opposizione, ma come un terzo attore del conflitto siriano.

Pregiudizio n. 9. “Assad combatte il terrorismo”

Se da un lato il problema del terrorismo esiste all’interno della Siria, dall’altro Assad e i suoi alleati lo utilizzano chiaramente per portare avanti i propri obiettivi strategici (vale a dire rafforzare la propria posizione come alternativa valida) piuttosto che impegnarsi in una vera lotta contro di esso.

Pregiudizio n. 8. “L’Occidente sta cercando un cambio di regime in Siria”

Mentre Assad ha intensificato la sua campagna di repressione nel 2011, uccidendo i manifestanti e imprigionando e torturando attivisti, gli Stati Uniti non avevano altra scelta se non allontanarsi da lui e intraprendere qualche azione. Le sanzioni sono state imposte dagli Stati Uniti ma non hanno avuto alcun effetto sulla presa di Assad sul potere. Questa politica statunitense di dichiarazioni di condanna accompagnata da una totale mancanza di azione o da un’azione puramente cosmetica contro il regime di Assad continuerebbe nei prossimi sei anni ed è una delle ragioni principali per le quali Assad continua al potere fino ad oggi.