La campagna mediatica sostenuta dalla Russia per collegare i soccorritori volontari con al-Qaeda espone le radici delle teorie della cospirazione: “È come una fabbrica” SCRITTO DA OLIVIA SOLON TRADOTTO DA RINA COPPOLA I soccorritori siriani volontari conosciuti come i Caschi Bianchi sono diventati l’obiettivo di una straordinaria campagna di disinformazione che li classifica come un’organizzazione terroristica…
Categoria: Attivisti siriani
Dichiarazione della Dignità, oggi più che mai
Nel novembre del 2011, i Comitati di Coordinamento Locale (auto-governo della società civile) ha rilasciato un dichiarazione per la libertà e la dignità. Oggi, più che mai, teniamo presente queste parole, che guidano il nostro sostegno alla rivoluzione e al popolo siriano. (Local Coordination Committees in Syria) 19-11-2011 L’umiliazione che la nostra nazione, la Siria,…
Pregiudizio n. 8. “L’Occidente sta cercando un cambio di regime in Siria”
Mentre Assad ha intensificato la sua campagna di repressione nel 2011, uccidendo i manifestanti e imprigionando e torturando attivisti, gli Stati Uniti non avevano altra scelta se non allontanarsi da lui e intraprendere qualche azione. Le sanzioni sono state imposte dagli Stati Uniti ma non hanno avuto alcun effetto sulla presa di Assad sul potere. Questa politica statunitense di dichiarazioni di condanna accompagnata da una totale mancanza di azione o da un’azione puramente cosmetica contro il regime di Assad continuerebbe nei prossimi sei anni ed è una delle ragioni principali per le quali Assad continua al potere fino ad oggi.
Recensione: “Diario del asedio a Duma, 2013” (Diario dell’assedio a Douma) di Samira Khalil
di Giovanna De Luca La Ghouta Est è sotto assedio da quasi cinque anni. Quasi 2000 giorni di continui bombardamenti e completa chiusura delle vie d’accesso per e dalla regione. La regione conta mezzo milione di abitanti, 398 (di cui 206 bambini) sono le vittime accertante dell’assedio, un bambino su 4 soffre di malnustrizione, sono…
Chi ha paura di Razan Zaitouneh?
Questo articolo è stato pubblicato in inglese con il titolo Who’s afraid of Razan Zaitouneh? sul sito aljumhuriyya in occasione del quarto anniversario del rapimento del gruppo Douma4. di Karam Nachar, traduzione di Filomena Annunziata C’è stato un momento, non troppo lontano nella storia, in cui una giovane donna è stata a capo di uno…
Alleanza dei socialisti mediorientali – Dichiarazione dei principi fondamentali
24 novembre 2017 Siamo un’alleanza di socialisti mediorientali che si oppongono a tutte le potenze imperialiste internazionali e della regione mediorientale e alle loro guerre, siano gli Stati Uniti, la Russia o la Cina, o Israele, Arabia Saudita, Iran o Turchia. Ci opponiamo anche agli altri regimi autoritari come quello di Assad in Siria e…
Pregiudizio n. 7. “Assad protegge i cristiani”
Miream Salameh sfata il mito che Assad protegge le minoranze cristiane. Massacri, torture, stupri, minacce di morte e oppressione per chiunque oppone il regime. Video in inglese con sottotitoli in italiano. Traduzione di Caterina Coppola, Sottotitoli da Giovanna De Luca
Non fatevi ingannare: Assad non è amico delle minoranze cristiane della Siria
I siriani ora, sia cristiani che musulmani, sono vittime di un regime tirannico da un lato e di terroristi radicali islamici come ISIS e al-Qaeda e altri gruppi radicali dall’altro. Eppure, la grande maggioranza dei siriani all’interno della Siria e in tutto il mondo vuole semplicemente un Paese democratico e laico come quello che godiamo negli Stati Uniti, con pari diritti per tutti i cittadini. I cristiani siriani hanno vissuto in Siria per secoli prima di Assad, ma hanno raggiunto i massimi livelli di governo solo quando la Siria era democratica. L’adozione di Rohrbacher della narrativa settaria pedaggiata dal regime di Assad non è utile per l’obiettivo della democrazia laica e pone i cristiani come noi in ulteriore pericolo.
“De l’ardeur”, ritratto di un’icona siriana.
Justine Augier ha condotto un’indagine completa ed edificante sulle tracce di Razan Zaitouneh, avvocata siriana rapita nel 2013, che documentava le esazioni del conflitto. Di Hala Kodmani Traduzione di Giovanna De Luca Dal sito Libération «De l’ardeur», portrait d’une icône syrienne Sull’ardore, ma anche sull’audacia e la laboriosità , ha accertato Justine Augier nel tracciare…
Pregiudizio n. 4. I Caschi Bianchi sono un’organizzazione terroristica
Diversi giornalisti e siti controllati dal regime di Assad o dalla Russia, come Russia Today, hanno tentato di infangare la reputazione dei Caschi Bianchi. Le accuse mirano a screditare la genuinità del loro lavoro umanitario e associano il gruppo di volontari a organizzazioni estremiste come Al-Qaeda e al-Nusra.[4] Queste dichiarazioni, tuttavia, non sono basate su alcuna prova e sono state respinte come speculazioni, soprattutto in considerazione del fatto che i Caschi Bianchi operano solo in aree sotto il controllo dell’opposizione
Pregiudizio n. 3. “L’intervento occidentale peggiorerebbe soltanto le cose”
L’intervento occidentale volto a proteggere i civili da Assad, anziché solo diretto contro l’Isis, potrebbe affrontare alla radice la crisi siriana. Non solo renderebbe più sicure le vite dei siriani, ma contribuirebbe alla pace e alla sicurezza internazionale.
Cosa davvero intendiamo quando diciamo “liberato” in Siria?
Sia i governi occidentali che arabi hanno visto la stessa vittoria contro i gruppi islamici con questa nozione di liberazione, come se questi gruppi rappresentassero l’unica minaccia per le nozioni progressive di giustizia e sicurezza e che si affacciano sui regimi autoritari alle fondamenta di queste società. Queste narrazioni servono a de-legittimare le pratiche a lungo termine e liberatorie dei cittadini nelle loro aree locali.