Non fatevi ingannare: Assad non è amico delle minoranze cristiane della Siria

bassel
Il martire cristiano Bassel Shehadeh. “Come posso abbandonare la Rivoluzione e seguire il mio futuro; che cos’è ‘il futuro’ senza la Patria Libera?”

SCRITTO DA BAHNAN YAMIN, SAMIRA MOUBAYED, MIRNA BARQ, GEORGE STIFO, Tradotto da Caterina Coppola

La settimana scorsa, durante un incontro della Commissione per gli Affari Esteri della Camera degli Stati Uniti, il membro del congresso Dana Rohrabacher ha affermato che il regime di Assad fosse “il protettore dei cristiani” in Siria.

Come cristiani siriani, cresciuti in Siria, non siamo affatto d’accordo. Centinaia di cristiani innocenti che cercavano la libertà sono stati torturati a morte nelle carceri di Assad o uccisi dai suoi brutali banditi – incluso l’attivista Bassel Shehadeh, ucciso in una protesta, poi ucciso spiritualmente perché le forze di Assad impedirono ai suoi amici di andare in chiesa a pregare per la sua anima. L’avvocato per i diritti umani Khalil Maatouk è stato detenuto nelle carceri di Assad a Damasco per oltre quattro anni per il “crimine” di difesa dei detenuti nelle prigioni di Assad.

Questi aneddoti non sono nuovi e non sono episodi isolati. I cristiani non hanno mai avuto la vera libertà di religione sotto il regime di Assad; per decenni, ha usato un mix di incentivi e minacce per controllare strettamente il clero cristiano e garantire che non fossero liberi di dire ciò che pensavano. I cristiani erano molto più liberi prima che Assad prendesse il potere, quando il cristiano protestante Christian Fares al-Khouri è stato eletto primo ministro della Siria in elezioni democratiche nel 1954. Ma sotto Assad, Rohrbacher potrebbe essere sorpreso di sapere, che ai cristiani fu legalmente impedito di diventare capo di Stato.

È uno strano protettore di cristiani che nutre e protegge i loro peggiori nemici contro la volontà di tutto il mondo. Assad ha fatto anche sì – a partire dal 2003 – che i suoi servizi di intelligence lavorassero a stretto contatto con i fanatici terroristi che alla fine formarono l’ISIS, perché voleva impedire all’America di stabilizzare l’Iraq.

La rivoluzione siriana è iniziata sei anni fa come movimento multietnico e con la partecipazione di persone di ogni religione, ma Assad ha rilasciato decine di estremisti dalle sue carceri nel tentativo di dare alla rivoluzione un carattere più islamista e presentare la falsa scelta tra lui e gli islamisti radicali che lui stesso ha alimentato. Secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, Assad continua a comprare “una grande quantità di petrolio” da ISIS che costituisce milioni di dollari nel commercio. Ad un certo punto, le vendite di petrolio a Assad rappresentavano il 72% del reddito di ISIS dai ricavi, secondo i documenti scoperti da un attacco delle Forze Speciali Usa al ministro del petrolio ISIS, Abu Sayyaf.

I cristiani non sono sicuri nella Siria di Assad. Secondo il “Syrian Network of Human Rights”, oltre il 60 per cento di tutte le chiese in Siria che sono state distrutte durante la guerra sono state attaccate dal regime di Assad. Molti cristiani, negli ultimi sei anni,  sono stati uccisi indiscriminatamente dalle bombe barile di Assad, in particolare molti dei quali sono stati bombardati a morte dagli aerei di Assad e attaccati da Hezbollah a Yabroud, una città mista cristiano-musulmana lungo il confine libanese che era un luminoso punto di incontro per le relazioni interreligiose tra siriani, dopo che fu liberata dalla presenza del regime di Assad nel 2012.

Assad vede i cristiani come una carta settaria che può  utilizzare per preservare i propri interessi e conservare il suo regime. Mentre Assad invia delegazioni di sacerdoti in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, per difendere il suo regime e Hezbollah, abbiamo dimenticato il sacerdote cristiano ucciso e trascinato in strada da agenti siriani di sicurezza per aver affrontato Assad durante la metà degli anni 2000 durante la rivolta curda?

Privatamente, molti dirigenti cristiani che hanno difeso il regime di Assad e Hezbollah in viaggi nei Paesi occidentali, ci hanno incontrati e ci hanno inviato messaggi negli ultimi anni spiegandoci come fossero costretti a farlo dal regime.scfpCome leader dei Cristiani Siriani per la Pace (Syrian Christians for Peace), un’organizzazione cristiana siriana internazionale con sezioni negli Stati Uniti, nell’Unione europea e in Turchia, e che fu menzionata dalla deputata Louis Frankel in risposta alle menzogne di Rohrabacher, abbiamo combattuto la falsa narrazione della propaganda di Assad degli ultimi sei anni.

Noi, insieme a una rete di cristiani all’interno della Siria, abbiamo lavorato nell’opposizione che spinge la democrazia secolare e i diritti umani per tutti i siriani. Molti cristiani siriani sono rappresentati ai massimi livelli dall’opposizione siriana, inclusi il comitato di negoziati più elevati e la coalizione siriana, riconosciuti come legittimi rappresentanti del popolo siriano dagli Stati Uniti e dalla comunità internazionale.

I siriani ora, sia cristiani che musulmani, sono vittime di un regime tirannico da un lato e di terroristi radicali islamici come ISIS e al-Qaeda e altri gruppi radicali dall’altro. Eppure, la grande maggioranza dei siriani all’interno della Siria e in tutto il mondo vuole semplicemente un Paese democratico e laico come quello che godiamo negli Stati Uniti, con pari diritti per tutti i cittadini. I cristiani siriani hanno vissuto in Siria per secoli prima di Assad, ma hanno raggiunto i massimi livelli di governo solo quando la Siria era democratica. L’adozione di Rohrbacher della narrativa settaria pedaggiata dal regime di Assad non è utile per l’obiettivo della democrazia laica e pone i cristiani come noi in ulteriore pericolo.

Se il Congresso vuole veramente proteggere i cristiani siriani, dovrebbe passare l’atto di protezione civile di Caesar del 2017, che porterebbe sanzioni a tutti coloro che sostengono i crimini di guerra del regime. Queste sanzioni, che sarebbero applicabili anche per la Russia e l’Iran, darebbero al presidente Trump uno strumento importante per spingere un accordo negoziale che rimuova Assad dal potere e renda la Siria una democrazia laica dove tutti i siriani possono essere protetti indipendentemente dalla religione o dall’etnia.

Bahnan Yamin è il segretario nazionale dei Cristiani Siriani per la Pace e risiede a Burbank, in California.

Samira Moubayed è un membro del consiglio dei Cristiani Siriani per la Pace ed è ecologista di ricerca presso il Muséum national d’Histoire naturelle di Parigi, in Francia.

Mirna Barq è un membro del consiglio dei Cristiani Siriani per la Pace ed è anche il presidente del Syrian American Council. Vive a Orlando, Florida, dove è ingegnere.

George Stifo è un membro del consiglio dei Cristiani Siriani per la Pace ed è il presidente del ramo degli Stati Uniti dell’Organizzazione Democratica Assira (Assyrian Democratic Organization), un partito di opposizione siriano composto di assiro cristiani. Vive a Boston e precedentemente era membro del Consiglio Nazionale Siriano dell’opposizione siriana.

Originale: http://thehill.com/blogs/pundits-blog/religion/332938-dont-be-fooled-assad-is-no-friend-of-syrias-christian-minorities

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. pamberi ha detto:

    L’ha ribloggato su pamberi.

    Mi piace

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