Scritto da Ahmed Saadawi e pubblicato il 6 gennaio 2020 su The Guardian Traduzione a cura di Giovanna De Luca, revisione di Piero Maestri I manifestanti pacifici hanno il sostegno delle comunità sunnite e sciite nel tentativo di ripristinare l’indipendenza Per quelli di noi in Iraq che ricevono le ultime notizie dai gruppi di WhatsApp,…
Indignazione mentre l’Iran costringe gli Ahwazi al cordoglio per Soleimani
Scritto da Rahim Hamid e Aaron Eitan Meyer, Tradotto da Mary Rizzo In seguito all’attacco aereo degli Stati Uniti che ha eliminato l’odiato Comandante generale Qassem Soleimani del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ‘Quds Force’, il regime iraniano ha eretto cartelloni che glorificano Soleimani in coincidenza dei tre giorni di lutto per il criminale…
Soleimani non è un eroe antimperialista – e non ci sarà la Terza Guerra Mondiale
Mettendo luce sull’assassinio e ragionando sulle sue conseguenze, si può capire che la sconsiderata decisione di Trump di assassinare Soleimani non si tradurrà nella ‘Terza Guerra Mondiale’ Scritto da Malak Chabkoun, Tradotto da Mary Rizzo Subito dopo la notizia dell’assassinio del generale iraniano Qassem Soleimani e del comandante della milizia irachena Abu Mahdi al-Muhandis, alcune…
Uccidendo Soleimani – Come un macellaio di persone è diventato un eroe anti-imperialista
dal blog di Hawzhin Azeez, “Reflections of a Kurdish Feminist” Scritto da Hawzhin Azeez, Tradotto da Francesca Scalinci Viviamo in un mondo in cui spesso dimentichiamo che verità multiple possono coesistere allo stesso momento. In un’epoca di conglomerati mediatici che rigurgitano i medesimi slogan e gli stessi titoli a favore della guerra, e in un…
Qasem Soleimani ha brutalizzato il Medioriente ma il bagno di sangue è lungi dall’essere finito
La ritorsione dell’Iran per l’uccisione del temuto generale è una certezza, l’incognita è sapere quando e come Scritto da Oz Katerji, Tradotto da Francesca Scalinci Nessuno l’aveva previsto. Nessuno. Il generale Qasem Soleimani, l’uomo più temuto del Medioriente, è stato assassinato a Baghdad dall’attacco di un drone statunitense nelle prime ore di venerdì mattina…
Qassem Soleimani ha tormentato il mondo arabo
In gran parte del Medio Oriente, e anche in Iran, il comandante militare era temuto, e la sua morte è stata accolta con euforia.
Il prezzo di avere una voce
L’unica politica che ho sperimentato da bambina siriana è stata la lealtà a qualcuno. L’unica voce consentita era la voce del dittatore.
Ma forse il silenzio era cominciato anche prima. Forse era cominciato con la paura e l’obbedienza instillate in ogni famiglia siriana. Forse questa era la nostra eredità.
Lettera a Samira (15)
Pubblicato il 9 dicembre 2019 su Aljumhuriya Di Yassin Al Haj Saleh. Traduzione di Nurah Elassouad “Hai visto com’è bella la luna?”, ti chiedo mentre torniamo a casa la sera, mentre insieme percorriamo il tratto di strada che ci porta dalla fermata del microbus a casa nostra nel sobborgo di Qadissiya. “Tu sei più bella…
Ritorneremo, amore mio.
Ritorneremo, amore mio. 15/12/2016 “Ritorneremo, amore mio” è un film di Hasan Kattan che racconta la storia di due giovani innamorati, Marwa e Saleh. Tutto comincia ad Aleppo, nel dicembre 2016. La parte orientale della città era stata ripresa dalle forze del regime siriano dopo intensi bombardamenti, ai quali aveva partecipato anche l’aviazione russa, e…
E-mail e comprensione del testo: l’OPCW omette dei fatti cruciali riguardo alla copertura degli eventi di Douma
Introduzione da Lorenzo Declich Se c’è una cosa su cui è necessario riflettere quando si affronta il tema della Siria è il dualismo esistente fra fatti e racconto dei fatti. Invariabilmente, a partire dal marzo 2011, data in cui ha inizio la rivoluzione pacifica, la Siria è stata raccontata dai sostenitori del regime di Bashar…
Gola profonda contro l’organo di vigilanza: le macchinazioni politiche sull’uso delle armi chimiche in Siria
Un Comitato “particolare” composto di persone con un debole (o stretti legami) con il regime siriano o con RT, l’organo di Stato della Russia in lingua inglese, e l’audizione di una gola profonda anonima, possibilmente con recriminazioni del tutto personali contro l’OPCW, sono alcuni degli ingredienti di una nuova “riesame” dell’attacco chimico a Douma che ha tutto il sapore di una campagna mediatica a sostegno del regime, e non una ricerca della verità.
L’invasione turca: ultimo stadio nella distruzione diretta dalla Russia della rivoluzione siriana
Come Erdogan ha consegnato la Siria nord-orientale al regime di Assad senza sparare un colpo Di Michael Karadjis, pubblicato il 23 ottobre 2019 su Syrian Revolution Commentary and Analysis Tradotto da Piero Maestri e Giovanna De Luca Il 6 ottobre, il regime turco di Tayyip Erdogan ha dato il via all’ invasione a lungo…