Qasem Soleimani ha brutalizzato il Medioriente ma il bagno di sangue è lungi dall’essere finito

La ritorsione dell’Iran per l’uccisione del temuto generale è una certezza, l’incognita è sapere quando e come    Scritto da Oz Katerji, Tradotto da Francesca Scalinci Nessuno l’aveva previsto. Nessuno. Il generale Qasem Soleimani, l’uomo più temuto del Medioriente, è stato assassinato a Baghdad dall’attacco di un drone statunitense nelle prime ore di venerdì mattina…

Il prezzo di avere una voce

L’unica politica che ho sperimentato da bambina siriana è stata la lealtà a qualcuno. L’unica voce consentita era la voce del dittatore.

Ma forse il silenzio era cominciato anche prima. Forse era cominciato con la paura e l’obbedienza instillate in ogni famiglia siriana. Forse questa era la nostra eredità.

Gola profonda contro l’organo di vigilanza: le macchinazioni politiche sull’uso delle armi chimiche in Siria

Un Comitato “particolare” composto di persone con un debole (o stretti legami) con il regime siriano o con RT, l’organo di Stato della Russia in lingua inglese, e l’audizione di una gola profonda anonima, possibilmente con recriminazioni del tutto personali contro l’OPCW, sono alcuni degli ingredienti di una nuova “riesame” dell’attacco chimico a Douma che ha tutto il sapore di una campagna mediatica a sostegno del regime, e non una ricerca della verità.

Il “turismo” siriano prende esempio dal Manuale di Hasbara

Per andare a Damasco e in altre aree controllato dal regime, festeggiare nei shisha bar, prendere il sole nelle spiagge, acquistare dei souvenir nei souk e visitare i siti, anche fingendo di essere “indipendenti”, mentre in realtà inviati da RT, o in una missione di accertamento di fatti, ottenendo solo i fatti che il regime vuole che si ottiene, con il comportamento dei lealisti che fanno l’autocensura, richiederebbe un certo tipo patologico di sconnessione dalla realtà, un severo deficit etico.