Visto da un medico di Chicago: “mai più” è diventato “ancora e ancora e ancora”

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“Il tradimento degli ideali statunitensi aumenta la sofferenza in Siria”

SCRITTO da ZAHER SAHLOUL, tradotto da Mary Rizzo

Ogni volta che pensiamo che la situazione umanitaria in Siria abbia toccata il fondo, si peggiora ancora.

Finora, più di 160.000 siriani sono stati sfollati nel nuovo capitolo di questa crisi, e molti altri sono esposti  ancora a sofferenze. La brusca e capricciosa decisione del presidente Donald Trump di ritirare le truppe americane dal nord della Siria non è il primo tradimento ai siriani da parte dei nostri politici. Non rappresenta neanche il primo errore strategico.

Come medico e operatore  umanitario che ha trascorso nove anni a fornire assistenza sanitaria in Siria e in altre zone colpite da disastri, ho assistito in prima persona all’impatto delle nostre politiche, o della loro mancanza, sul campo. La mia organizzazione, MedGlobal, collabora con organizzazioni locali in zone di disastro, curando rifugiati e vittime di guerra.

Mentre viaggiavo dal mio ospedale di primo livello a Chicago in missione medica, ho assistito al tradimento dei nostri ideali, scritti sui volti degli innumerevoli rifugiati siriani intrappolati nei campi profughi in Giordania, Turchia, Grecia e Libano.

Dema era una di loro. L’ho trattata in una clinica mal attrezzata gestita da ONG locali in un piccolo campo profughi in Libano. Dema ha 11 anni e soffre di asma acuta. Parlava l’aramaico, il linguaggio di Gesù Cristo. Lei, come milioni di rifugiati siriani, si sentiva abbandonata, soffrendo in silenzio nella sua tenda, con una grave malattia e senza poter andare a scuola.

Questa primavera, ho svolto una missione medica a Idlib, una provincia nel nord della Siria vicino al confine turco che ospita 3,5 milioni di siriani, quasi la metà dei quali sfollati provenienti da altre città bombardate e assediate dal presidente Bashar al Assad. Ho visitato ospedali costruiti in grotte sotterranee e bombardati frequentemente dal regime e dalla Russia. Idlib non ha uno sbocco sul mare, e la gente è intrappolata. Ho assistito  migliaia di famiglie siriane sfollate a seguito di bombardamenti, senza riparo, che hanno vissuto per settimane sotto gli ulivi nei campi aperti. Donne e bambini hanno sofferto perché non c’erano ripari e neanche l’acqua pulita.

Anche gli operatori sanitari siriani si sentono traditi. Più di 583 ospedali sono stati bombardati, per lo più dal governo siriano e dalla Russia, secondo Medici per i Diritti Umani. Penso spesso ai miei colleghi siriani come il dottor Hasan al-Araj, un cardiologo di Hama, la cui ultima sala operatoria era all’interno del “Central Cave Hospital”, scavata nel cuore di una montagna per rimanere protetta. È stato ucciso da un attacco aereo nel suo furgone mentre andava al lavoro. Più di 916 operatori sanitari sono stati uccisi solo perché stanno svolgendo il loro dovere. Si tratta di un crimine contro l’umanità e di una chiara violazione delle Convenzioni di Ginevra.

Dalle prime manifestazioni pacifiche della Primavera Araba nel 2011, metà della popolazione siriana è stata sfollata. La crisi sta ancora causando sofferenze bibliche dopo nove anni di apatia globale e incapacità delle Nazioni Unite di proteggere i civili. I siriani si sentono traditi mentre il mantra “mai più” è diventato “ancora e ancora e ancora”.

Quanti di noi riescono a collegare i punti tra la Siria e la crisi globale dei rifugiati, l’ascesa della xenofobia, dei sentimenti anti-rifugiati e anti-immigrati in Europa e negli Stati Uniti, la destabilizzazione dell’Unione europea e l’ascesa di gruppi d’odio e di partiti populisti? La mia ipotesi è che solo pochi riescono a farlo.

Ciò che sta succedendo ora in Siria non è solo il tradimento di un particolare alleato. È il tradimento dei nostri ideali e l’abbandono di un intero popolo che ha anche creduto nei nostri ideali. Si tratta del tradimento di milioni di esseri umani intrappolati tra i giochi delle nazioni e l’apatia dei nostri politici. Potrebbe tornare a perseguitarci.

Il Dr. Sahloul è uno specialista di cure in situazioni critiche di Chicago e presidente di MedGlobal and Syria Faith Initiative.

Originale: https://www.chicagotribune.com/opinion/commentary/ct-opinion-syria-betrayal-doctor-20191016-20191015-tzvs7v342zdbfmulo4tijxy5am-story.html

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