Come il Regime Siriano ha Finanziato lo Stato Islamico

  SCRITTO DA KYLE ORTON, tradotto da Caterina Coppola Reuters ha riferito l’11 ottobre che Hussam al-Katerji, membro del regime siriano di Bashar al-Assad, è stato impegnato nella commercializzazione del grano con lo Stato Islamico (IS), contribuendo a fornire ai terroristi risorse per gestire il loro “Stato” e minacciare la sicurezza degli stati vicini alla…

Pregiudizio n. 5. “Le armi date all’FSA cadranno in mani sbagliate”

Abbiamo sentito innumerevoli volte i politici occidentali dichiarare che non possono permettere che le armi arrivino al Free Syrian Army perché “queste potrebbero cadere nelle mani degli estremisti.”

La verità è che quasi nessuna delle armi è “nelle mani giuste” (cioè quelle dell’FSA), al contrario, una grade quantità di armi ad alto potenziale letale è nelle mani sbagliate (il regime di Assad, ISIS, e in misura minore, al-Nusra). Perciò, bloccare o limitare l’armamento dell’FSA per timore che le armi possano finire in mano ai nemici pone il gruppo in una posizione di netto svantaggio, poiché sono meno armati, e quindi mal equipaggiati per combattere il regime e i gruppi terroristi che costituiscono la vera minaccia per la sicurezza in Siria.

Pregiudizio n. 4. I Caschi Bianchi sono un’organizzazione terroristica

Diversi giornalisti e siti controllati dal regime di Assad o dalla Russia, come Russia Today, hanno tentato di infangare la reputazione dei Caschi Bianchi. Le accuse mirano a screditare la genuinità del loro lavoro umanitario e associano il gruppo di volontari a organizzazioni estremiste come Al-Qaeda e al-Nusra.[4] Queste dichiarazioni, tuttavia, non sono basate su alcuna prova e sono state respinte come speculazioni, soprattutto in considerazione del fatto che i Caschi Bianchi operano solo in aree sotto il controllo dell’opposizione

Cosa davvero intendiamo quando diciamo “liberato” in Siria?

Sia i governi occidentali che arabi hanno visto la stessa vittoria contro i gruppi islamici con questa nozione di liberazione, come se questi gruppi rappresentassero l’unica minaccia per le nozioni progressive di giustizia e sicurezza e che si affacciano sui regimi autoritari alle fondamenta di queste società. Queste narrazioni servono a de-legittimare le pratiche a lungo termine e liberatorie dei cittadini nelle loro aree locali.

Pregiudizio n. 1. “Assad è l’unica alternativa possibile”

Alcuni sostengono che il rovesciamento di Assad aprirà le porte a gruppi terroristici che prenderanno il controllo su tutta o parte della Siria e che pertanto Assad rimane l’unica alternativa valida per il futuro della Siria. Questa argomentazione tuttavia parte dal falso presupposto che la presenza di Assad in Siria impedisca l’espansione di gruppi terroristici come ISIS (vedi la sezione “Assad combatte il terrorismo”), quando in realtà è proprio l’opposto.

Quando lo Sport è propaganda

L’altro giorno, la Siria ha fatto la storia dello sport. Mai è arrivata così vicina alla partecipazione nei Mondiali. Nelle qualificazioni delle squadre della AFC, al 93° minuto, un pareggio con l’Iran le ha assicurato il  posto negli spareggi contro l’Australia. Lo sport è sempre stato usato per aizzare nazionalismi e il patriottismo. La gente…

La Bandiera dei Nostri Progenitori

Malgrado i tentativi del regime di Assad di esautorare questa bandiera, calunniandola senza vergogna come la bandiera “francese”, non possono nascondere che ha rappresentato una presenza importante della storia siriana e che ogni presidente siriano da Muhammad Ali al-Abd della Repubblica Siriana a Shukri al-Quwatli, Adib Shishakli, Hashim Atassi e persino Assad, si sono presentati davanti a questa bandiera.

La bandiera fu sancita nella Costituzione della Repubblica siriana del 1930, sotto la supervisione di uno dei più celebri eroi siriani: Ibrahim Hananu. Fu salutata per la prima volta ad Aleppo e Damasco nel 1932 e divenne presto un potente simbolo di resistenza contro i coloni francesi. Il 17 aprile 1946, giorno dell’Indipendenza, è stata adottata come bandiera dello Stato appena dichiarato indipendente.

La sopravvivenza di Asad è nell’interesse d’Israele

SCRITTO DA EDY COHEN, traduzione da Giovanna De Luca Sintesi: nonostante la pretesa del longevo regime siriano di voler sollevare la bandiera della guerra totale contro Israele, dalla guerra dell’ottobre del 1973 la frontiera siriano-israeliana delle Alture del Golan è rimasta tranquilla. Oggi che la Siria non è più capace di operare come Stato sovrano,…

Linea guida di base per gli attivisti della solidarietà

  SCRITTO DA MARIAM BARGHOUTI, tradotto da Mary Rizzo La solidarietà si traduce spesso in un “complesso di salvatore”, in cui il cosiddetto attivista della solidarietà vede il gruppo degli oppressi nell’ottica della pietà e mira ad aiutare queste persone con lo sforzo di salvarli dalla loro miseria. La pietà come sentimento deriva da sentimenti…

Il Trionfo del Politicidio – Intervista con Yassin al-Haj Saleh

SCRITTO DA MICHAEL YOUNG, tradotto da Mary Rizzo In un’intervista, Yassin al-Haj Saleh descrive come la sofferenza dei siriani sia stata svuotata da qualsiasi significato. Yassin al-Haj Saleh è un intellettuale siriano che ha appena pubblicato La Rivoluzione Impossibile: Per Capire la Tragedia Siriana, una traduzione in inglese di un libro precedente scritto in arabo….