Qui, la verità spesso si confonde con il mondo della sconfitta, dell’ipocrisia, del sale versato sulle ferite e delle enormi perdite in vite umane, rendendo le persone sia vive che morte, prive della bussola con cui pensavamo di navigare quando tutto era chiaro.
Categoria: Analisi
In Siria, Putin e Netanyahu sono sempre stati dalla stessa parte
Putin è pronto a sbarazzarsi dell’Iran per fare felice Israele e salvare la vittoria di Assad
Trump lascia la Siria: sul “cambio di regime” e altre bufale
Durante gli ultimi 8 anni, la versione manichea dell’“anti-imperialismo”, scatenata da una convergenza di estrema sinistra e di estrema destra, ha dato supporto a un tiranno genocida reazionario che distrugge il suo intero paese per schiacciare una rivolta popolare sul falso altare dell’opposizione al “cambiamento di regime sostenuto dagli Stati Uniti” e simili.
Il fatto che non ci sia mai stata un’operazione di “cambio di regime” degli Stati Uniti era irrilevante, così come la maggior parte dei fatti; mentre le SDF a guida curda hanno ricevuto oltre quattro anni di potenza aerea statunitense al loro servizio, che ha ucciso migliaia di civili, mentre i ribelli siriani non hanno mai ricevuto alcun sostegno (anzi, sono stati abbastanza spesso bombardati da aerei statunitensi); mentre le SDF sono state stato benedette dal supporto di migliaia di truppe statunitensi (che ora vengono ritirate), non c’è mai stata una sola truppa statunitense a sostegno dei ribelli.
Un anno dopo avere scacciato l’ISIS da Raqqa, cosa è stato realizzato?
La situazione dopo un anno dalla liberazione è l’opposto di ciò che viene mostrato nelle fotografie che hanno fatto il giro del mondo, si è parlato infatti di sconfitta del terrorismo, la sconfitta dell’Isis e si è annunciata la nascita di una nazione democratica. Inoltre, dopo un anno dalla “liberazione” di Raqqa, dopo inchieste e documenti sequestrati, non è emerso nulla sui crimini commessi.
Lo Stato transazionale siriano – conclusioni
I protettori esterni del regime, l’Iran e la Russia, cercano un’influenza a lungo termine nel Paese. Sebbene cooperino per certi aspetti, la loro crescente competizione per il potere sta ulteriormente erodendo la sovranità della Siria. Niente di tutto ciò fa ben sperare per la prospettiva dei rifugiati che ritornano in Siria. Né suggerisce che il Paese possa tornare allo status quo vigente prima del 2011, cioè ad un governo guidato da uno Stato ombra. La Siria oggi non è né uno stato sovrano né uno stato civile, ma una dittatura mafiosa governata da un mandato russo e influenzata dall’Iran.
Non disturbare! La Rivoluzione siriana e la Sinistra del Nord globale Lettera aperta a Roger Waters
Roger Waters concede un’intervista lunghissima a Sophie Schevardnadse di Russia Today, in cui ancora scredita i White Helmets: ed è tutto ciò che ha da dire sulla Siria, la sua gente, i suoi diritti fondamentali, la loro rivoluzione, la loro sofferenza.
Lo Stato transazionale siriano: Come il conflitto ha cambiato l’esercizio del potere dello Stato siriano
Autori: Dott.ssa Lina Khatib e Lina Sinjab, traduzione da Giovanna De Luca con revisione da Piero Maestri. (NdT: quanto segue è il sommario di uno studio pubblicato da Chatham House, The Royal Institute of International Affairs e uno dei capitoli. Seguirà la traduzione di un altro capitolo). Il regime siriano è diventato sempre più dipendente…
“È contro la legge”: così la Turchia rispedisce i rifugiati siriani nel paese ancora in guerra
Articolo di Shawn Carrié and Asmaa Al-Omar pubblicato il 16 Oct 2018 su The Guardian Traduzione di Giovanna De Luca, revisione a cura di Filomena Annunziata Con l’aumento della tensione sul fronte di Idlib, coloro che cercano di fuggire oltre il confine si trovano ad un bivio: essere detenuti o rinunciare al diritto di asilo….
Documento Wikileaks rivela: così l’Occidente si è sempre opposto a una Siria democratica
Articolo di Nafeez Mosaddeq Ahmed, pubblicato il 24 settembre 2018 su Le MONDE diplomatique Traduzione a cura di Giovanna De Luca Documenti militari statunitensi del 2011 e del 2016 rivelano che, sebbene i funzionari volessero in teoria un cambio di regime in Siria, in realtà pensavano che fosse altamente improbabile che accadesse realmente. In…
“Ricostruzione” by Assad: l’esproprio come forma di marginalizzazione sociale
Articolo di Munqeth Othman Agha* Traduzione a cura di Marina Centonze La marginalizzazione socio-economica dietro gli spostamenti forzati A partire dall’intervento della Russia in Siria nel 2015 – e prima ancora nel 2013 con la proliferazione delle milizie appoggiate dall’Iran in tutto il paese – il regime siriano ha iniziato a vincere una serie di…
Vivi in una bara: così i desaparecidos siriani avranno giustizia
Mercoledì 5 settembre Amnesty International UK ha organizzato nella sua sede di Londra un evento per ricordare il dramma delle vittime siriane a pochi giorni dalla Giornata internazionale degli scomparsi. All’evento hanno partecipato Amena Kholani, attivista siriana e fondatrice di Families for Freedom; Sema Nassar, fondatrice dell’organizzazione Urnammu; Anwar al-Bunni, avvocato siriano per i diritti…
Tre prospettive per Idlib
Questo articolo è stato originariamente pubbicato su AlJumhuriya.net di Orwa Khalife Traduzione di Giovanna De Luca *** L’immagine in evidenza mostra il numero di bombardamenti sull’area di Idlib e in particolare su al-Lataminah, Khan Sheikhoun e al-Tamanah dall’inzio del mese di agosto. *** Il regime di Assad ha annunciato l’inizio di una grande offensiva militare…