Non disturbare! La Rivoluzione siriana e la Sinistra del Nord globale Lettera aperta a Roger Waters

il

roger waters american public.PNGDi seguito pubblichiamo un articolo di un gruppo di attivisti solidali con sede a Berlino che sfidano il co-fondatore dei Pink Floyd, Roger Waters, sulla sua intervista sul canale di propaganda statale russa, RT. Segue anche il testo della loro lettera a Roger Waters.

Un gruppo di attivisti di Berlino che sostengono i diritti dei palestinesi, quindi anche quelli dei siriani e di conseguenza il loro sconvolgimento, ha scritto una lettera privata a Roger Waters. Ciò che abbiamo trovato inquietante sono state le sue dichiarazioni sulla Siria che sono in totale conformità con la propaganda russa.

Come accennato nella nostra lettera (vedi sotto), Roger Waters, che aveva deciso di parlare della Siria al suo concerto di Barcellona a metà aprile, ha preso un’altra decisione: di rifiutare di parlare del fatto che dal febbraio 2018 gli attacchi a Ghouta orientale da parte del regime siriano e i suoi alleati avevano già ucciso almeno 1.700 civili in una regione che da anni era stata tagliata fuori da qualsiasi rifornimento di beni di prima necessità.

Il 14 aprile un attacco aereo di rappresaglia da parte di forze statunitensi, britanniche e francesi (che Roger Waters ha deciso di criticare nella sua dichiarazione di Barcellona) colpisce una base militare siriana, sospettata di essere all’origine dell’attacco chimico; fortunatamente, senza vittime. Mentre Waters continua a fare tourneé in Europa, continuano gli attacchi del regime siriano e dei suoi alleati, nonché quelli dei gruppi islamici, contro i civili, nella Ghouta orientale, oltre a deportazioni, sparizioni, incarcerazioni.

Si arriva a fine agosto (a quel punto Roger Waters ha letto la nostra lettera e – come ci è stato detto dal nostro contatto – l’ha presa a cuore): la provincia di Idlib, con circa tre milioni di civili ammassati come bestie, tra cui centinaia di migliaia di rifugiati provenienti da altre parti della Siria, si trova di fronte ad un imminente attacco del regime siriano e dei suoi alleati – che in realtà inizia ai primi di settembre.

Ogni volta che gli attentati si placano, le persone a Idlib scendono in piazza in proteste enormi, sventolando la bandiera della rivoluzione siriana e dimostrando la loro incrollabile resistenza sia contro il regime di Assad che contro gli islamisti.

15 settembre: Roger Waters concede un’intervista lunghissima a Sophie Schevardnadse di Russia Today, in cui ancora scredita i White Helmets: ed è tutto ciò che ha da dire sulla Siria, la sua gente, i suoi diritti fondamentali, la loro rivoluzione, la loro sofferenza.

Di che altro ha scelto di parlare in questa intervista? – Che – come tutti sappiamo – il sistema scolastico pubblico americano è finanziato in maniera molto scarsa dal governo. La sua spiegazione: in modo che “loro” siano in grado di “controllare” le persone; che i media mainstream negli Stati Uniti sono di proprietà delle corporazioni e controllati da loro, questo naturalmente vale anche per i social media (di nuovo, non c’è nessuna rivelazione). Che le persone negli Stati Uniti sono sotto il controllo totale, manipolate – da “loro”. Si lamenta che attraverso la televisione degli Stati Uniti non è possibile sapere nulla sul fracking, perché “loro” non sono interessati ad informare la gente al riguardo.

Sente l’impulso di dire queste cose in un’intervista su un canale finanziato dal governo russo. Un governo che opprime duramente gli attivisti che osano parlare contro, ad esempio, l’inesorabile distruzione dell’ambiente nel loro paese. Gli attivisti che in queste condizioni non hanno la possibilità, come per esempio le loro controparti europee o americane – nonostante siano “controllati” e “manipolati”  – in rete informano il pubblico e costruiscono un movimento contro il fracking e altre pratiche distruttive.

Sente l’impulso di divagare su “loro”, che non vogliono sentire, ciò che lui, Roger Waters, ha da dire. “Loro” lo stanno facendo tacere a causa della sua posizione pacifista. Waters dice che si aspetta che prima o poi non avrà una voce pubblica negli Stati Uniti e alla fine verrà cacciato dal Paese [ndt, Waters vive nell’esclusiva zona, The Hamptons], o se ne andrà … forse in Portogallo, riflette. “Perché non la Russia?” Schevardnadze gli chiede, e Waters sembra sorpreso: “Perché la Russia?!” – “Perché è un grande Paese”, risponde la conduttrice patriottica di RT. La risposta del tizio che ha tutte le scelte del mondo (e ovviamente non l’ha mai considerato), sbalordito: “forse …”.

E se a quel punto avesse finalmente detto qualcosa del genere: “non voglio vivere in un paese in cui il dissenso è brutalmente represso, un paese che è orgoglioso di intraprendere una guerra contro il popolo in Siria a sostegno di una delle dittature più crudeli che puoi immaginare …”.

Ovviamente l’intervista non sarebbe stata trasmessa da RT.

Perché una lettera critica a una celebrità, una star che di volta in volta parla pubblicamente in nome dell’uguaglianza e della giustizia, specialmente nel contesto Israele / Palestina, qualcuno con cui sembriamo d’accordo?

Non è tanto contro lui, ma contro un’ideologia che lui condivide con molti altri che si considerano di sinistra, pro-palestinesi, contro la guerra, progressisti, ecc. È un’ideologia che non può fare a meno delle teorie del complottismo. Chi la condivide ha un’idea di solidarietà che si basa su categorie geostrategiche – la solidarietà sta con certi poteri, non con i popoli. Una categoria centrale di questa ideologia è l’ideale della “stabilità”, che condivide con coloro che sono più desiderosi di mantenere le cose “stabili” in modo che il capitalismo possa fiorire indisturbato. Ci chiediamo: è una rivoluzione, una sollevazione popolare, un movimento che critica profondamente i poteri e si sforza per un vero cambiamento possibile senza destabilizzare questi poteri? La stabilità alla fine non è esattamente ciò che l’economia capitalista e tutti i governi cercano di raggiungere o mantenere con tutti i mezzi possibili? I sostenitori progressisti e pacifisti della stabilità non si rendevano conto che la “primavera araba” era uno sviluppo piuttosto inquietante per le potenze più piccole e più grandi con i loro molteplici interessi in quei paesi che erano destabilizzati da quegli sconvolgimenti? Non sanno che il “cambio di regime” (dall’alto e da lontano) non è più attuale e fattibile? Sanno che non ha funzionato affatto, ha provocato solo caos, costi, condizioni sfavorevoli per gli investimenti.

Calma e stabilità: questi sono gli ideali della “sinistra anti-imperialista” e di parti del movimento per la pace nel Nord globale, e del capitale. Non disturbare chiedendo l’impossibile! Almeno non laggiù, in quei Paesi. Ciò che forse è adatto per noi non si applica a tutti.

I siriani che hanno iniziato a scendere in piazza nel 2011 avrebbero dovuto chiedere se “destabilizzare” la Siria di Assad, quell’importante mattone nell’architettura globale del potere, fosse o.k. con quei sedicenti anti-imperialisti e le loro preferenze geostrategiche. Avrebbero dovuto chiedere, se per motivi di stabilità di quell’architettura, preferissero dimenticare i loro sogni di libertà, giustizia e dignità, ingoiare il loro orgoglio e continuare a soffrire senza lamentarsi.

Coloro che insorsero a Kafranbel, Idlib, Ghouta Orientale, Aleppo, Yarmouk, Raqqa e dappertutto in Siria non hanno chiesto il permesso per la loro rivoluzione, presumendo ingenuamente che naturalmente “il mondo”, e sicuramente la sinistra, sarebbe stata solidale con loro, almeno per indagare più da vicino, contattarli, ascoltare quello che avevano da dire prima di fare affidamento su teorie complottiste su chi “ci sta dietro”, chi “tira le funi”, chi controlla, manipola …

Nel frattempo, in Palestina e in Siria i Dimenticati del Mondo, irrimediabilmente incurabili, sollevano messaggi scarabocchiati durante le proteste: “Dal confine di Gaza il venerdì di ‘Rompere l’Assedio’, saluti alla folla ribelle di Idlib …” E durante le dimostrazioni nella campagna di Aleppo Orientale: “Per la nostra gente nella ‘Marcia del Ritorno’ al confine di Gaza- Siamo solidiali con voi!”

Così siamo a Berlino: saluti di solidarietà, con gli occhi su Idlib, gli occhi su Gaza!

berlin 2

 i seguito trovi il testo della lettera a Roger Waters:
Caro Roger Waters,
Quelli di noi che erano al tuo concerto di Berlino o al BDS di Berlino fuori dal locale, si sentirono travolti e felici dopo quei due giorni di giugno. Noi come attivisti per la libertà e la giustizia in Palestina, come altrove, apprezziamo molto il tuo incrollabile sostegno per il BDS e per i diritti dei palestinesi.

Forse hai visto uno dei nostri banner che spesso portiamo a manifestazioni e proteste – come quando Netanyahu ha visitato la Merkel a giugno. È una bandiera palestinese con le parole scritte sopra: L’IGNORANZA È UNA SCELTA.

Come puoi immaginare, ci sono molte opportunità quando questo banner serve molto bene a riassumere tutto, quindi quando recentemente i manifestanti disarmati a Gaza sono stati mutilati e uccisi dai cecchini israeliani – e il nostro governo era silenzioso, i media mainstream e la propaganda israeliana hanno parlato di Hamas e i loro razzi e il diritto di Israele di difendersi. Hanno fatto la scelta – distogliere lo sguardo, ignorare l’ovvio e focalizzare l’attenzione su qualche aspetto irrilevante.

Abbiamo amici siriani a Berlino e in Siria, alcuni palestinesi, che stanno attraversando la loro seconda Nakba. Essendo presi di mira dal regime siriano, dai suoi alleati e / o gruppi islamisti, essi e altri siriani hanno dovuto lasciare le loro città o villaggi. Il loro crimine: aver difeso il pane, la dignità e la libertà. Come sai, la reazione del regime e dei suoi alleati è stata quella di schiacciare fisicamente questo sconvolgimento e punire collettivamente il popolo siriano, bombardando intere città, spesso puntando su ospedali, panetterie, scuole. Tu sai tutto questo, deduciamo, perché nel tuo show hai fatto riferimento ad Assad e Putin, tra gli altri, come criminali e guerrafondai.

I nostri amici siriani che hanno preso parte allo sconvolgimento in Siria sono solidali con i loro fratelli e sorelle palestinesi e la loro lotta. Per usare le tue parole: è nel loro DNA. Capiscono: questo è un impegno per la giustizia e l’uguaglianza. Alcuni di loro, artisti, hanno persino guidato il boicottaggio del Berlin Kultur Festival lo scorso anno.

Così loro e alcuni di noi, attivisti BDS a Berlino, siamo rimasti scioccati quando abbiamo ascoltato la tua dichiarazione pubblica sui White Helmets (WH) in un momento in cui il popolo di Douma e tutto il Ghouta orientale, dopo essere stati sotto assedio per anni, erano bombardati senza pietà , sepolti sotto le macerie, strutture mediche distrutte, niente cibo, niente acqua. Probabilmente queste persone avrebbero accettato l’aiuto di un White Helmet o di qualsiasi altro volontario o addirittura del diavolo se solo avesse cercato di trascinare i loro cari fuori dalle rovine.

I Caschi Bianchi sono accusati dai russi e da altri media di essere solo un gruppo di propaganda finanziato dalle potenze occidentali. Ovviamente sono finanziati dalle potenze occidentali come lo sono molte ONG nelle zone di conflitto. Sappiamo tutti che questo generoso sostegno delle organizzazioni umanitarie è spesso un veicolo utilizzato da queste potenze per costruire influenza, come ampiamente accade nei territori occupati palestinesi. Anche i WH, probabilmente, svolgono questo ruolo.

Ma quello che non capiamo è l’idea che i WH dovrebbero servire come una sorta di strumento di propaganda. Ci chiediamo, quale potrebbe essere la propaganda che i WH aiutano a trasmettere? E qual è la verità che loro e le potenze imperialiste occidentali cercano di nasconderci? – È vero che in Siria non vi è in realtà una grave catastrofe umanitaria? È stato appena inventato dalla propaganda occidentale? Le immagini di persone sepolte sotto le macerie sono solo finte? E al contrario delle bugie sulla propaganda occidentale, la verità è che non sono avvenuti massicci bombardamenti indiscriminati da parte del regime siriano e dei suoi alleati su aree densamente popolate? I nostri vicini siriani a Berlino – sono dei bugiardi? Non sono forse, come ci hanno detto, sfuggiti a questi bombardamenti e non hanno perso i loro cari lì?

Ci chiediamo anche se tu abbia mai avuto l’opportunità di ascoltare e vedere quei coraggiosi siriani nelle città e nei villaggi che, non appena i massicci bombardamenti del regime siriano e della Russia si fermarono per alcuni giorni, uscirono e dimostrarono contro entrambi, Daesh e il terrore e l’oppressione del regime.

Caro Roger Waters, ti chiediamo di considerare se fosse il momento giusto per concentrarsi sui WH e non parlare della brutale guerra contro il popolo siriano che era condotta esattamente nello stesso momento da quelle potenze che spendono un sacco di sforzi per distrarre la nostra attenzione dai loro orribili crimini – tra le altre cose concentrandosi su ciò che potrebbe essere problematico per i WH.

Molti di noi e i nostri amici, i siriani e altri che difendono i diritti dei palestinesi presumono che la tua profonda empatia e le forti convinzioni sulla sorellanza e fratellanza di tutti noi esseri umani includano anche i nostri fratelli e sorelle siriani e la loro più che legittima lotta per la dignità e l’eguaglianza che hanno tenuto il passo ora per più di sette anni.

Apprezzeremmo molto di conoscere i tuoi pensieri al riguardo.

Sophia Deeg, BDS Berlin

Halimah El Azem, 4syrebellion Berlin

Harald Etzbach, Welcome to Palestine initiative and 4syrebellion, Berlin

Iris Hefets, JVP Germany

Ruth Luschnat, Jüdische Stimme für gerechten Frieden in Nahost

Gabriele Martin, Free Syria Action Group, Berlin

Ahmed Matar, BDS Berlin

Anja Matar, BDS Berlin

Sina Zekavat, Alliance of Middle Eastern Socialists, Anti-War Committees in Solidarity with Struggles for Self-Determination

Originale: Do Not Disturb!: The Syrian Revolution and the Left of the Global North, tradotto da Mary Rizzo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...