Appello delle Organizzazioni Non Governative Siriane sulla situazione nella Ghouta Orientale

Traduzione di Filomena Annunziata e Roberta Pasini

All’attenzione di:

Stati garanti dell’accordo sulle zone di de-escalation

Donatori internazionali

Agenzie umanitarie

Agenzie ONU

Le Organizzazioni Non Governative siriane qui firmatarie hanno accolto con estrema cautela le notizie riguardanti gli accordi tra le parti belligeranti sulle zone di de-escalation all’interno e attorno la Ghouta orientale nei sobborghi di Damasco.

Nonostante gli accordi sanciscano la fine delle ostilità militari e l’incremento dell’accesso umanitario, non si specifica in cosa consista questo incremento né si prevede la definizione di urgenti misure necessarie per alleviare le sofferenze dei civili intrappolati [nell’assedio].

Ad oggi la situazione umanitaria nella Ghouta orientale ha raggiunto livelli catastrofici. Circa quattrocento mila persone soffrono a causa del duro assedio, nella quasi completa assenza di movimenti commerciali e di persone da e verso la Ghouta assediata. Le Nazioni Unite a Damasco stanno risentendo del catastrofico fallimento nel garantire l’accesso umanitario alle zone rurali di Damasco sotto assedio, principalmente a causa del rifiuto del regime di rilasciare i permessi necessari ma anche a causa dei numerosi ostacoli che, nella maggior parte dei casi, ritardano o impediscono l’arrivo dei convogli umanitari autorizzati. Per di più, i soccorsi preparati sulle valutazioni dei bisogni della popolazione, sono soggetti a stravolgimenti da parte degli ufficiali del governo, inclusa la rimozione di molti beni vitali primari. Gli antibiotici, per esempio, sono aiuti medici vietati. Inoltre, le analisi di risposta umanitaria e i rapporti di accesso alla popolazione assediata in Siria non corrispondono alle reali condizioni di vita, non valutano il reale impatto né la qualità dei soccorsi umanitari, ma si basano sul numero di convogli consegnati e sul numero di persone in stato di necessità per cui questi convogli sono stati sufficienti.

Una famiglia in un’area assediata non ha bisogno di un cesto di viveri all’anno, ma sulla base dell’analisi delle valutazioni dei bisogni, le necessità sono molto gravi e cross settoriali. I parametri di erogazione dei convogli delle diverse agenzie umanitarie mostrano che sono molto lontane dal coprire queste necessità. Inoltre, i bisogni umanitari della popolazione assediata non si limitano a donazioni e beni materiali, ma c’è bisogno di programmi umanitari di sostentamento, agricoli, di supporto psicologico e molteplici programmi di protezione. Le ONG umanitarie che operano attraversando i confini della Ghouta orientale sono le uniche a fornire questi tipi di aiuto e a riempire un vuoto nel contesto di  grave mancanza di risorse e di diminuzione costante di finanziamento delle operazioni umanitarie attraverso i confini.

Le ONG siriane firmatarie chiedono immediatamente:

  1. Agli stati garanti delle zone di de-escalation
  • Pieno impegno verso i loro obblighi e nell’esercitare la pressione necessaria per migliorare l’accesso umanitario alla popolazione assediata nella Ghouta orientale attraverso:
    • L’apertura immediata di valichi commerciali e l’autorizzazione all’entrata e all’uscita di beni da e verso le aree assediate, così come la prevenzione di pratiche di ricatto, estorsione e intimidazione che avvengono ai posti di blocco attorno alla Ghouta orientale. Questi episodi causano l’elevato aumento dei prezzi dei beni all’interno dell’area assediata.
    • L’apertura immediata di corridoi umanitari per evacuare tutti i casi medici critici.
    • L’applicazione di un monitoraggio effettivo sui meccanismi che regolano autorizzazione dei convogli in entrata e in uscita, per garantirne il flusso costante  e che includano tutti i beni essenziali identificati  secondo le valutazioni dei bisogni umanitari primari, specialmente materiale medico.
  1. Ai donatori internazionali, alle agenzie umanitarie e alle Agenzie delle Nazioni Unite – ONU:
  • Di essere all’altezza delle proprie responsabilità e fornire finanziamenti diretti e immediati alle organizzazioni umanitarie non governative che operano nella Ghouta orientale per permettergli di fornire assistenza immediata alla popolazione assediata salvaguardarla dalla fame che minaccia la vita di decine di migliaia di persone.

Firmatari:

  • La lega dei Network siriani, a cui adericono:
  1. Elaf Union for Relief and Development.
  2. Syria Relief network.
  3. Syrian General Union – SGU.
  4. Foundation of Civil Society Organizations.
  5. Syrian Civil Coalition (TAMAS)
  6. Platform of Syrian Associations.
  7. Maan Association.
  8. Sham Sharif Association.
  9. Zaid bin Thabit Association.
  10. Zdni Elman Association.
  11. Ahl Horan Association.
  12. The Syrian Alnour Association.
  13. Emaar Al Sham Humanitarian Association.
  14. Ataa for Society and Relief.
  15. Ibn Al-Nafees Association.
  16. Union of Syrians Abroad Organization.
  17. Al-Basr Foundation for Humanitarian Services.
  18. AlTadamon for Development.
  19. Local Development Organization (IDO).
  20. Civil Care.
  21. Syrian Human Care and Development (Msrat(
  22. Al Sham for orphans care Association.
  23. International Foundation for Women’s Support.
  24. Social Development International Association SDI.
  25. Syrian Association for Humanitarian Development and Support INSURYA.
  26. Bonyan Organization.
  27. Takaful Al-Sham Charity Organization.
  28. Takaflu Association for Orphans Care.
  29. Syria Al ghad.
  30. Shamna for Medical.
  31. Sham Humanity Association.
  32. Sham Hayat Association.
  33. Shafaq Sham Charity.
  34. Grass Alkhair Humanitarian.
  35. Grass Foundation.
  36. Insan For Psychosocial Support Association.
  37. Nour Al Hedaya.
  38. Humanitarian Relief Association (IYD).
  39. International Humanitarian Relief Association (IHR).
  40. Horan Islamic Organization (Ataa).
  41. Gana Watan Association.
  42. Al Marifa Authority for Education and Culture.
  43. Al Marifa Society For Development & Education.
  44. All For Charty.
  45. Human development.
  46. Hema Association.
  47. Imaar for Reconstruction Association.
  48. Development of civil society.
  49. Hayat Association For Charity & Humanity.
  50. Al-Bonyan Al-Mursub Association.
  51. Syrian NGOs Alliance, Consisted of:
  52. Al Sham Humanitarian Foundation – AHF
  53. Big Heart Foundation.
  54. Binaa Organization for Development.
  55. Ghiras Al Nahda.
  56. Ghiras Foundation for Child Care.
  57. Hand In Hand for Syria.
  58. Ihsan for Relief and Development – IRD.
  59. Masrrat – The Syrian Establishment For Human Care & Enhancement.
  60. Physician Across Continents – PAC.
  61. Syrian American Medical Society – SAMS.
  62. Syrian Expatriate Medical Association – SEMA.
  63. Social Development International – SDI.
  64. Syria Relief and Development – SRD.
  65. Syria Relief-SR.
  66. Takaful Al Sham Charity Organization.
  67. Union of Relief and Medical Care Organizations – UOSSM.
  68. Orient for Human Relief.
  69. Violet Organization for Relief and Development.
  • Other Organizations:
  1. Adaleh Foundation for relief and development.
  2. Ahl Al-Balad Organization.
  3. Al- Ameen for Humanitarian Support.
  4. Al-Aml Association for Cancer.
  5. Alkawakibi Organization for Human Rights.
  6. Alkhadraa Organization.
  7. Alwafaa Association for Relief ana Development.
  8. Basamat for development.
  9. Baytna Syria.
  10. Elaf for Relief and Development.
  11. Emissa for Development.
  12. Foundation of Civil Society Organizations.
  13. Human Rights Guardians.
  14. Jozour Development & Sciences Organization.
  15. Masar Research Center.
  16. Nas Organization.
  17. Rakeen Organization.
  18. Sadad Humanitarian Organization.
  19. Solidarity Organization for Syria.
  20. Syrian Center for Media and Freedom of Expression.
  21. Syrian Center for Studies and Human Rights.
  22. White Hats Organization.
  23. White Helmets.
  24. Al-Ghouta youth volunteering team.
  25. Syrian activists monitoring.
  26. Damas House.
  27. Hurras Network.
  28. Hadith Humanitarian Aid Organization.
  29. Kudra Social Development Solutions.
  30. Center for Civil Society and Democray – CCSD.
  31. Local Development and Small-Projects Support (LDSPS).
  32. Oppressed Supporters Association.
  33. Aitam Al-Sham for orphans care.
  34. Syrian Network For Human Rights-SNHR.
  35. Syrians for Truth and Justice-STJ.
  36. Independent Doctors Association.

L’articolo in inglese è consultabile sul sito del Syrian Center for Media and Freedom of Expression [x]

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