Pregiudizio n. 13. “L’intervento occidentale in Siria ripeterebbe solo gli errori dell’Iraq e dell’Afghanistan”

war based on lieMITO: “L’intervento occidentale in Siria ripeterebbe solo gli errori dell’Iraq e dell’Afghanistan”
Scritto da Elena Cotton, Tradotto da Samantha Falciatori

È un errore comune supporre che le situazioni politiche di tutti i Paesi del “Medio Oriente” siano sempre le stesse. Tuttavia, questo è un approccio molto pericoloso quando si parla di Siria, soprattutto se viene presupposto come la “ragione logica” per impedire l’intervento occidentale nel conflitto. Sebbene ci siano alcune somiglianze tra l’Iraq e la Siria, ci sono anche delle differenze fondamentali che devono essere considerate.

In primo luogo, a differenza delle armi nucleari in Iraq, in Siria la comunità internazionale è certa che le armi chimiche siano state illegalmente utilizzate contro i civili dal regime di Assad. Questo è stato ripetutamente dimostrato dalla storia degli attacchi chimici di Assad nel 2013[1] e nel 2017[2], atta a suscitare un’atmosfera di paura e sottomissione al suo regime. Inoltre, l’uso di armi chimiche è solo uno dei tanti metodi che il regime sta usando per eliminare l’opposizione, tra cui si annoverano la detenzione arbitraria di massa (200.000 sono scomparsi dal 2011[3]) e l’uso ripetuto di barili bomba (13.000 nel solo 2016[4]) per radere al suolo intere città. In secondo luogo, ed forse è la cosa più importante, l’intervento in Siria viene proposto come un attacco limitato, non come un’invasione.[5] Anche se ci sono timori che Trump stia aumentando il numero di truppe in Siria (simile ad un’invasione in stile iracheno), si tratta di una semplice speculazione e non di quello che gli esperti stanno consigliando come essere il modo migliore per risolvere il conflitto.[6] Infine,

faked marine
Fake News: La foto di un uomo, non identificato, vestito in regalia della Marina Americana, è considerato di essere un tentativo organizzato di propaganda dal Syrian Electronic Army. Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2408854/Syria-crisis-I-didnt-join-Navy-fight-al-Qaeda-Syrian-civil-war-photo-goes-viral.html#ixzz51iDk5AsE Follow us: @MailOnline on Twitter | DailyMail on Facebook

Infatti, l’uso di «forze decisive» che gli Stati Uniti hanno impiegato in Iraq e in Afghanistan è esattamente l’opposto di quello che viene raccomandato per la Siria. Piuttosto che inviare direttamente truppe per occupare aree o creare zone sicure, i consiglieri suggeriscono che l’Occidente supporti i movimenti di libertà, come l’Esercito Siriano Libero, che possano creare una forma di stabilità nazionale duratura.[7] Inoltre, finora l’attenzione dell’Occidente in Iraq e in Siria è stata rivolta all’eliminazione delle organizzazioni terroristiche: Al Qaeda, ISIS ecc. Anche se ciò è parzialmente riuscito, il dispiegamento di 7.500 truppe ha significato che l’ISIS ha perso gran parte del suo potere[8] e che al contrario la presa di Assad al potere si è rafforzata. Tuttavia, se l’Occidente dovesse intervenire in modo da indebolire il regime di Assad e rafforzare l’opposizione democratica, allora le probabilità di porre fine al conflitto aumenterebbero. Ciononostante, è importante che tale intervento venga intrapreso sotto forma di “no-bomb zone” (zone senza bombardamenti), piuttosto che attraverso un’invasione militare aggressiva e peggiorativa.

[1] Report on the Alleged Use of Chemical Weapons in the Ghouta Area of Damascus on 21 August 2013, UN Doc. A/67/997 e S/2013/553 del 16 settembre 2013 http://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-CF6E4FF96FF9%7D/s_2013_553.pdf
[2] Commissione d’inchiesta ONU, rapporto A/HRC/36/55, dell’8 Agosto 2017 http://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/A_HRC_36_55_EN.pdf
[3] Syrian Network for Human Rights, ‘Over 200,000 Syrian’s remain in Assad’s prisons: SNHR’, The Syrian Observer, (8 Luglio 2015). http://www.syrianobserver.com/EN/News/29463/Over_Syrians_Remain_Assad_Prisons_SNHR
[4] Bethan Mckernan, Assad ‘dropped 13,000 barrel bombs on Syria in 2016’, watchdog claims’, The Independent, (11 Gennaio 2017). http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/bashar-al-assad-syria-president-regime-13000-barrel-bombs-rebels-aleppo-douma-2016-a7521656.html
[5] Paul Rosenburg, ‘Syria isn’t Iraq, but the similarities outweigh the differences’, Aljazeera, 6 Settembre 2013. http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2013/09/20139617372215529.html
[6] Ed Krayewski, “President Trump escalates wars in Iraq, Syria, Yemen and maybe Afghanistan too”, Reason, 28 Marzo 2017. http://reason.com/blog/2017/03/28/trump-escalates-wars-in-iraq-syria-yemen
[7] Paul Rosenburg, ibid.
[8] Josh Lederman, “From Afghanistan to Syria: US military forays in the 21st century” Global News, 6 Aprile 2017. http://globalnews.ca/news/3362936/syria-strikes-us-military-campaigns/

ORIGINALE: Common Misconceptions about the Conflict in Syria

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