La nostra Siria grande come il mondo.

il

Di Mohamed e Shady Hamadi.

(add editore, marzo 2021).

(Riflessioni di Giovanna De Luca)

In foto: Mohamed e Shady Hamadi

“La nostra Siria grande come il mondo”, di Mohamed e Shady Hamadi è un libro in cui tra le coincidenze, l’intima riflessione, le confidenze davanti a un narghilé tra padre e figlio, le origini, le partenze e il senso di appartenenza ritroviamo la Siria, cosi grande nella sua storia passata e in quella tragica del presente e cosi presente e radicata nel cuore di chi quella terra la vive nei ricordi e nella consapevolezza delle proprie origini.

Sembra che, nella famiglia Hamadi, ci siano eventi destinati a ripetersi; la convivenza tra Islam e Cristianesimo è uno di questi, ed il lettore scoprirà questa storia attraverso la storia del nonno di Muhamed, originario di Talkhalakh; l’attivitá politica del padre di Shady, invisa al regime, che lo porta a stabilirsi in molti luoghi fino ad arrivare in Italia, dove col tempo riprende anche ad essere attivo politicamente; ed il dialogo vero, l’essenza di quello che è stata per lui la Siria, paese nel quale è stato imprigionato, torturato e dal quale è stato costretto a fuggire…memorie accumulate e taciute diffcili di raccontare, anche a Shady…. ma poi qualcosa cambia, cade il muro della reticenza e sgorga il dialogo tra padre e figlio, sincero e “intriso di Siria”, un paese nel quale Muhamed non può piú tornare, ma lo fa Shady al posto suo, alla ricerca di quella parte di sé stesso e dei ricordi del padre tra si trovano principalmente tra Beirut e Talkhalakh. La Siria lo inebria con l’odore dei gelsomini e lo culla con i suoni della lingua araba che finalmente riesce a perfezionare e a praticare anche con la famiglia paterna.

Poi arriva la Rivoluzione, le speranze, poi le potenze che invadono il paese, poi l’Isis, la guerra. Shady si spende per far conoscere alla società italiana gli eventi siriani, le sofferenze di quello che è anche il suo popolo.

L’Italia non offre nulla a Shady a livello lavorativo e in Siria, beh, è chiaro che un ritorno non è possibile.

La sua vita deve prendere una direzione: a Londra, trova un impiego e forma una familia con la sua compagna italiana.

Sua figlia, Matilde, nata nel 2020, è anche inglese. Ha nel suo cuore tre luoghi… l’Inghilterra, dove è nata, l’Italia, da dove provengono i suoi genitori, e la Siria, paese da dove è iniziata questa storia di lotta per la libertà.

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