Per quasi due mesi, la Russia ha cercato di trovare una via d’uscita economica e commerciale per il regime siriano attraverso le vie commerciali nel nord-est della Siria.

Articolo originale pubblicato il 16/06/20 su Enab Baladi 

Traduzione di N. El Assouad

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(Foto:aprendo una strada tra al Hasakah e Ain Issa)

 

Mosca sta monitorando da vicino l’imminente attuazione del. “Caesar Act” americano. Questo “ospite indesiderato” da parte di coloro che ne sono colpiti, arriva in combinazione con la lotta economica del regime siriano per salvare la lira siriana, dopo aver affrontato gravi problemi a seguito della disputa interna tra Bashar al-Assad e suo cugino, il noto uomo d’affari Rami Makhlouf. La frattura interna all’interno della cerchia ristretta del regime è arrivata dopo rimproveri e critiche da parte dei media russi sul modo in cui al-Assad gestisce i conflitti all’interno della Siria.

Il 25 maggio scorso, la Russia è riuscita a trovare una scappatoia sull’autostrada internazionale “M4″facilitando così l’arrivo di camion commerciali e di autobus dalla città di Ain Issa, nella campagna di Raqqa, al governatorato di al-Hasakah, a seguito di un accordo con le truppe turche che controllano questa strada sul lato settentrionale.

 

In concomitanza con questo passo, la polizia militare russa ha annunciato il 30 maggio scorso, di aver aperto la strada tra Aleppo e il governatorato di Raqqa e in seguito l’apertura del passaggio del fiume (Albu al-Assi/ Shuaib al-Dhikr) situato tra le aree tenute dal regime a sud della città di Raqqa e le aree sotto il controllo dell’Amministrazione autonoma curda del Nord e Est della Siria (NES). Il passaggio sarà utilizzato dai residenti di Raqqa per raggiungere l’area a nord del fiume Eufrate e la strada che porta ad Aleppo.

 

Benefici desiderati

Il ricercatore economico presso il “Centro Omran per gli studi strategici”, Muhammad al-Abdullah pensa che attraverso la riapertura della strada internazionale “M4”, Mosca cerca di raggiungere una serie di obiettivi economici e politici. Questi obiettivi includono la preparazione per ripristinare la situazione economica nella regione dove la maggior parte dei residenti soffre difficoltà economiche, tra alti tassi di povertà e disoccupazione. Inoltre, Mosca sta cercando di ritrarsi positivamente agli occhi degli abitanti della regione, soprattutto le tribù. Questo aiuterà la Russia a rafforzare la propria posizione una volta ottenuto il loro sostegno

 

 

Geograficamente, Mosca vuole utilizzare questa fase per facilitare il reclutamento dei combattenti formando milizie sotto la sua supervisione nel tentativo di soffocare la presenza dell’Amministrazione autonoma curda del Nord e Est della Siria (NES) sostenuta dagli Stati Uniti e ridurre il più possibile il suo su queste aree.

 

Economicamente e nel quadro della sua visione futura, al-Abd Allah pensa che attraverso la strada internazionale “M4”, Mosca cerca di espandere la sua portata di influenza per raggiungere i campi petroliferi attraverso la conduzione di pattuglie su questa strada e il reclutamento di milizie locali per raggiungere questo obiettivo. Nell’ultimo periodo, ci sono stati molti tentativi da parte delle pattuglie russe di avvicinarsi ai campi petroliferi, tentativi che sono stati fermati dalle pattuglie americane. Quindi Mosca sta cercando di contare sul sostegno dei residenti locali per raggiungere questo scopo e alimentando il risentimento locale contro la presenza di truppe americane in queste aree.

 

Secondo un’analisi grafica pubblicata dal sito web “COAR”, gestito da un gruppo di specialisti ed esperti che conducono studi sulla Siria, su base settimanale, l’apertura della strada “M4” tra al-Hasakah e Ain Issa recentemente è considerata l’evento più significativo della “pragmatico” cooperazione politica tra “NES” e il regime siriano.

 

L’analisi ha considerato questa cooperazione un importante sviluppo a livello commerciale, considerando che “M4” è la principale arteria per le attività commerciali, la mobilità personale e l’accesso agli aiuti umanitari in aree ricche di risorse e scarsamente popolate nel nord-est della Siria.

 

Un aspetto sorprendente dell’attuale cooperazione tra l’Amministrazione Autonoma e il regime è la sua tempistica. La cooperazione è avvenuta in concomitanza con il crollo dell’economia siriana e il forte declino della lira siriana, che ha reso queste attività commerciali di grande importanza.

L’attività commerciale tra Al-Hasakah e Ain Issa

Secondo le rassicuranti dichiarazioni dei funzionari dell’Amministrazione Autonoma e in mezzo al silenzio turco, le attività sulla strada internazionale “M4” non sono ancora riprese, una pausa di sette mesi, a causa di assenza di un via libera da parte delle truppe turche che controllano l’area.

 

L’esperto in economia, Muhammad al-Abdallah, pensa che ci sia un interesse comune tra Ankara e Mosca per rilanciare l’attività commerciale nella regione e riaprire la strada internazionale “M4”. Si prevede che i governatorati della Turchia meridionale realizzeranno entrate esportando i loro prodotti nei mercati della regione e nelle regioni irachene, sotto la supervisione russa.

 

Al Abdallah ha anche parlato del bisogno urgente di questi mercati per i prodotti insieme con i loro bassi tassi di produzione di beni, prodotti alimentari e prodotti farmaceutici che coincidono con l’aumento dei loro prezzi.

 

Al-Abdullah ha spiegato che questi rapporti economici soddisferanno le esigenze della gente e forniranno loro beni a prezzi bassi, ricordiamo che le aree “Amministrazione Autonoma” sono escluse dalle sanzioni imposte dal “Caesar Act.”

 

 

Secondo l’analisi fornita dal sito web “COAR”, l’attività commerciale attraverso “M4” nel nord-est della Siria si concentra in questi giorni sulla legge dell’offerta e della domanda, nonché sulle relazioni e i legami tra i principali attori della regione.

 

Il sito web ha aggiunto che le aree controllate dal regime importano combustibile grezzo dalla “Amministrazione Autonoma” a condizione di ricevere una parte dei prodotti raffinati come il gasolio.

 

Nel frattempo, la maggior parte delle esportazioni di frumento va alle zone di regime in cambio di farina macinata. Mentre alcuni di essi sono contrabbandati in Kurdistan, secondo lo stesso sito web.

 

L’analisi ha discusso anche i lunghi tempi di ispezione sulla strada internazionale “M4”, che portano al danneggiamento di alcune merci come frutta e verdura che vengono scaricati e rimballati su camion. Inoltre, gli attori di controllo su entrambi i lati del valico (il regime e l’amministrazione autonoma) impongono tasse che incidono sui consumatori aumentando i prezzi di tali beni e prodotti.

 

“Caesar Act” accelera i passi di Mosca

Nel frattempo, il regime siriano, la Russia e l’Iran attendono l’entrata in vigore della legge americana a metà del mese in corso, che imporrà ulteriori sanzioni al regime siriano, ai suoi sostenitori e a coloro che se ne occupano.

 

La nuova legge, conosciuta come ” The Caesar Syrian Civilian Protection Act “, mira a portare alla giustizia tutti i responsabili delle violazioni dei diritti umani. Il disegno di legge è stato incorporato nel “National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2020”, per evitare nuovi ostacoli al Congresso dopo più di cinque anni di stesura.

 

Secondo il ricercatore economico, Mosca sta facendo del suo meglio nel periodo attuale per accelerare tutte le procedure che aiuteranno a riprendere l’attività economica prima dell’ entrata in vigore del “Caesar Act”, sperando che ciò possa contribuire a mitigare l’impatto delle sanzioni imposte al regime siriano.

 

Al-Adbdullah ha parlato di come escludere le aree di “Amministrazione Autonoma” dalla sanzione imposta dal “Caesar Act” ha permesso a Mosca, ai suoi alleati e alle reti economiche locali che lavorano con il regime siriano in queste regioni di schivare queste sanzioni dai confini iracheni alle aree di regime.

 

 

 

Al-Ābdullah ha aggiunto che il regime e Mosca contano molto su queste reti, che hanno acquisito esperienza nel contrabbando di derivati del petrolio, grano e altri prodotti strategici negli ultimi anni, per contribuire a limitare alcune delle pressioni economiche sul regime siriano. Il ricercatore ha sottolineato una precedente cooperazione implicita tra il regime e l’Amministrazione Autonoma per fornire petrolio alle aree del primo attraverso queste reti.

 

Inoltre, Mosca farà più affidamento sulla strada internazionale “M4” rispetto a “M5″che potrebbe non soddisfare le sue esigenze nel caso in cui il “Caesar Act” entrasse in vigore per vietare a tutte le aziende e banche straniere di effettuare transazioni con le istituzioni del regime siriano. Quindi, questo affidamento si basa sull’idea di alleviare gli impatti futuri della legge di Ceaser, come al-Abdullah ha detto.

 

 

La Russia può riuscirci?

Il ricercatore economico Muhammad al-Abdullah pensa che il successo di Mosca per riaprire la strada che collega Aleppo, Raqqa, al-Hasakah e Ain Issa sia condizionato da due fattori principali. Il primo è legato alla misura in cui può ottenere il sostegno pubblico in queste regioni e ottenere la fiducia della comunità locale attraverso il rilancio della situazione economica e la garanzia di servizi pubblici di base, alla luce del deterioramento delle condizioni economiche.

 

Mentre il secondo fattore ha a che fare con la volontà degli americani di attuare il “Caesar Act” così come la capacità di Washington di fare la differenza ambita attraverso l’obbedienza politica del regime. Nel frattempo, sia il regime che Mosca si affideranno al tempo, i loro alleati continueranno a sostenerli insieme alle reti economiche locali per contrastare l’impatto dell’Atto. Pertanto, Mosca continuerà il suo sforzo per mantenere i suoi guadagni economici all’interno della Siria con il consenso americano, sia aprendo strade internazionali su piccola scala o imponendo il controllo economico su tutte le articolazioni dell’economia siriana su larga scala.

 

Russia sets new tactics to save Syrian economy

 

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