Da @TheSyrianCampaign
(Traduzione G.De Luca)
Il regime di Assad tocca il fondo di nuovo! Nove rifugiati siriani fuggiti dalle bombe israeliane in Libano e fuggiti in Siria sono stati arrestati da Assad secondo la Rete siriana per i diritti umani @snhr.
Le Nazioni Unite sono complici di questi crimini non solo non essendo riuscite a proteggere coloro che ritornano, ma anche a fare pressione sul regime affinché ponga fine alla detenzione arbitraria e riveli il destino di oltre 100.000 persone che rimangono detenute o scomparse nelle carceri di Assad. Condividi ampiamente e chiedi all’ONU di fare il suo lavoro.

LA SIRIA NON È UN POSTO SICURO.
Assad arresta i Siriani che ritornano nel loro paese per sfuggire agli attacchi israeliani sul Libano.

Un nuovo report della Rete Siriana per o Diritti Umani ha documentato che:
•Le forze di Assad hanno arrestato nove rifugiati tornati dal Libano nelle ultime due settimane.
•Gli arresti hanno avuto luogo in modo formale e informale alla frontiera tra Libano e Siria.

•Gli arrestati sono stati portati nei centri di sicurezza e militari di detenzione nelle province di Homs e Damusco
•Molte si queste persone sono dell’area rurale di Damasco e sono tornati in Siria per sfuggire alla violenza in Libano.

•Solo nel settembre 2024 ci sono stato 206 di detenzione arbitraria come documentato dal SNHR.
•Il regime di Assad è responsabile di 128 di questi 206 casi, incluso quattro bambini sedici donne.

• La Siria non è un posto sicuro. Detenzioni e torture da parte del regime continuano in totale impunità.
•La Comunità Internazionale sta venendo meno al suo dovere di monitorare la situazione dei rifugiati che ritornano.
•La Comunità Internazionale dovrebbe fare il suo dovere e chiedere che al regime siriano si rivelare il destino dei detenuti.